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Attualità

Marotta e il futuro del calcio italiano: “Basta litigare”

La proposta del presidente dell'Inter: "Sport gratis nelle scuole"

di Maria Graziosi -


Lo Scudetto è dell’Inter, ora il presidente Giuseppe Marotta può pensare al futuro del calcio italiano. E, intervistato questa mattina a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, chiede alle componenti del movimento calcistico nazionale di fare pace. Di accantonare, almeno per un po’, la litigiosità che lo contraddistingue. Insomma, pure il calcio – specchio fedele del Paese – è un villaggio in cui ognuno se la prende con gli altri e la pace, che manca, porta non a una competizione positiva ma alla divisione che non farebbe bene a nessuno.

Marotta e il futuro del calcio italiano

Le parole del presidente dell’Inter sono chiare: “Dobbiamo eliminare quell’aspetto di litigiosità all’interno del nostro mondo che poco ha a che fare con i valori di un gioco che ha aspetti sociali”. Quindi Marotta ha parlato del futuro del calcio italiano facendo un’analisi sui problemi di oggi. “Siamo in un momento di involuzione partito dal 2006, dopo la vittoria del Mondiale, perché la base del reclutamento è cambiata, ci sono altre attività che attraggono i nostri giovani”. Quali? Lo spiega proprio il dirigente neoscudettato.

L’imborghesimento del football

“I veri campioni sono sbocciati nei ceti medio-bassi, oggi purtroppo giocare a calcio significa una retta mensile di qualche decina di euro che non tutte le famiglie riescono a permettersi”, ha affermato il presidente dell’Inter. Marotta ha poi lanciato la proposta per il futuro del calcio in Italia. “Lo sport deve essere di tutti e gratuito, bisogna iniziare a giocare a calcio nelle scuole”. Come se fosse semplice. Già è stato difficile dotarle di palestre, figuriamoci di campi da calcio. Ma l’idea, in fondo, non è poi così male. Si scontra con il solito problema delle infrastrutture. Che non ci sono.


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