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Enigma tregua: il “duello” a distanza tra Mosca e Kiev

Dalla mezzanotte di oggi la mossa d'anticipo di Zelensky

di Giorgio Brescia -


L’enigma tregua: di carta o trappola russa? Il possibile cessate il fuoco del V-Day, Zelensky anticipa tutti.

Enigma tregua

Mentre il mondo guarda con il fiato sospeso al 9 maggio, la guerra in Ucraina vive un paradosso senza precedenti. Tra minacce di rappresaglie su Kiev e tregue unilaterali “incrociate”, il fronte si è preparato a un 5 maggio che profuma di diplomazia elettrica.

La notizia è di quelle che spiazzano: il ministero della Difesa russo, su ordine diretto di Vladimir Putin, ha proclamato una tregua unilaterale per l’8 e il 9 maggio.

L’occasione, l’81esimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica, un pilastro dell’identità nazionale russa.

Tuttavia, il ramoscello d’ulivo arriva accompagnato da una spada, l’enigma tregua è certo: Mosca ha minacciato un “massiccio attacco missilistico” sul centro di Kiev se l’Ucraina oserà disturbare i festeggiamenti con i suoi droni.

La mossa speculare di Zelensky

Da Kiev la risposta con il “regime di silenzio” anticipato. Volodymyr Zelensky ha deciso di ribaltare il tavolo narrativo.

Il leader ucraino ha bollato come “poco seria” l’idea di una breve pausa solo per permettere a Mosca di sfilare sulla Piazza Rossa.

Con un post su X, Zelensky ha lanciato la sua sfida: l’Ucraina dichiara autonomamente un regime di silenzio a partire dalla mezzanotte tra il 5 e il 6 maggio.

“Riteniamo che la vita umana valga più di ogni anniversario”, ha dichiarato il presidente ucraino, mettendo alla prova la reale volontà di pace del Cremlino.

Agendo “in modo speculare” rispetto alle dichiarazioni russe, Kiev anticipa i tempi per dimostrare che, se Mosca volesse davvero fermare le ostilità, potrebbe farlo subito e non solo per la parata.

Il V-Day 2026: una parata sottotono e il rischio escalation

Secondo fonti di Ap e Afp, il clima a Mosca è teso. Per la prima volta in quasi vent’anni, la parata sulla Piazza Rossa non vedrà sfilare carri armati o missili pesanti, ufficialmente per motivi di sicurezza.

La sicurezza dei leader. Kiev ha già messo le mani avanti, avvertendo che qualsiasi incidente il 9 maggio sarà responsabilità di Mosca, che punta ad ospitare leader come Xi Jinping e Lula.

Le restrizioni tecnologiche. Gli operatori russi hanno iniziato a limitare l’accesso a Internet mobile a Mosca e San Pietroburgo per impedire attacchi coordinati via drone.

Il monito di Kiev.Zelensky sottolinea che il timore russo che i droni possano “ronzare sopra la Piazza Rossa” è il segnale di una fragilità del Cremlino che va sfruttata con ulteriori sanzioni.

Perché questa tregua è diversa dalle altre?

A differenza della tregua per la Pasqua Ortodossa, che non ha avuto alcun impatto reale sul campo, questa partita si gioca sul piano della legittimità internazionale. Zelensky ha invitato i partner globali a monitorare il comportamento di Mosca dal 6 maggio. Sarà lì che si capirà se la Russia cerca la diplomazia o solo un palcoscenico per la sua propaganda.


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