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Attualità

Lunedì 18 maggio ci sarà un nuovo sciopero generale

L'indetta l'astensione dal lavoro, annunciati disagi dai trasporti fino alla scuola

di Paolo Diacono -


Nuovo giro, altra corsa: il 18 maggio sarà sciopero generale contro la guerra. Lo ha indetto la sigla Usb per protestare contro le politiche di riarmo e di spesa militare. Un tema, questo, che s’apparenta con la vicenda che interessa Gaza e, di conseguenza, pure con la questione della Flotilla. Si fermeranno, a questo scopo e cioè per dire no alla guerra e protestare in solidarietà con le popolazioni palestinesi, oltre all’Usb anche altre sigle di base del mondo sindacale.

Sciopero generale 18 maggio: chi si ferma

Il 18 maggio, dunque, sarà ancora una volta sciopero. Generale. Si asterranno dal lavoro tutti. Dalla scuola fino al mondo dei trasporti. In questo campo, i lavoratori incroceranno le braccia a partire dalle ore 21 di domenica 17 maggio. Resteranno inattivi per 24 ore. Sia i treni regionali che l’alta velocità rischia di rallentare e di molto le normalità attività. Contestualmente resteranno in piedi le fasce di garanzia ma non si possono di certo escludere ritardi, anche di ore, e disservizi che normalmente accompagnano e caratterizzano le giornate di sciopero.

Dalla scuola alla sanità

Dovrebbe essere diversa la situazione sui trasporti locali. Dipenderà molto dall’adesione del personale locale che lavora ai collegamenti bus, tram e metro delle città grandi e piccole dello Stivale. Non solo trasporti però. Allo sciopero del 18 maggio è annunciata l’adesione del personale docente e Ata delle scuole italiane. Contestualmente pure il pubblico impiego potrebbe astenersi rallentando, e di molto, la normale giornata di lavoro e l’erogazione dei servizi pubblici. Insomma, si prospetta una giornata difficile. Nella speranza che non lo diventi pure per l’ordine pubblico.


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