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Roma

Roma si riprende i suoi spazi: all’Eur torna “Sport in Famiglia”, tre giorni per rimettere al centro famiglie, sport e comunità

di Elia Cevoli -


Lo sport come presidio sociale

C’è una Roma che troppo spesso viene lasciata sola tra degrado, spazi pubblici abbandonati e quartieri svuotati di relazioni vere. Una città dove le piazze si spengono, i giardini diventano terra di nessuno e le famiglie finiscono per chiudersi sempre di più in una quotidianità frammentata e individuale. Ma esiste anche un’altra Roma che prova ancora a reagire, rimettendo al centro persone, famiglie, associazioni, sport e comunità.

È quella che dal 15 al 17 maggio tornerà protagonista al Parco Centrale del Lago dell’Eur con l’undicesima edizione di “Sport in Famiglia”, la grande manifestazione gratuita dedicata allo sport all’aperto, alla salute e all’inclusione sociale.

Per tre giorni uno dei luoghi simbolo della Capitale si trasformerà in una gigantesca palestra a cielo aperto con oltre 66 discipline sportive, 27 federazioni, centinaia di atleti e migliaia di cittadini coinvolti. Ma ridurre tutto a una semplice manifestazione sportiva sarebbe limitante. “Sport in Famiglia” rappresenta infatti qualcosa di più profondo: il tentativo di restituire senso agli spazi pubblici attraverso la partecipazione, la presenza delle famiglie e una socialità sana.

Perché quando un parco viene vissuto da bambini, genitori, ragazzi e associazioni sportive, quel luogo smette automaticamente di essere periferia dell’abbandono. Torna a essere comunità. E in una città spesso paralizzata dal senso di insicurezza e dall’assenza di riferimenti educativi, anche questo assume un valore politico e culturale preciso.

L’evento, sostenuto da EUR Spa, coinvolgerà oltre 10mila metri quadrati di verde e 85mila metri quadrati di superficie acquatica. Numeri che raccontano la crescita costante di una manifestazione diventata negli anni uno degli appuntamenti più partecipati del calendario romano.

«Lo sport crea aggregazione, inclusione sociale e promuove uno stile di vita sano», hanno dichiarato il presidente di EUR Spa, Enrico Gasbarra, e l’amministratore delegato Claudio Carserà, sottolineando come il Parco Centrale del Lago debba diventare sempre più «un luogo vivo e attrattivo» per famiglie e cittadini.

Famiglie, relazioni e partecipazione

Ma il punto centrale dell’edizione 2026 è soprattutto un altro: riportare le persone negli spazi pubblici attraverso esperienze concrete e condivise. In un tempo dominato dall’isolamento digitale, dalla solitudine urbana e da modelli sempre più individualisti, “Sport in Famiglia” prova a ricostruire relazioni reali tra generazioni diverse.

Non è un caso che il cuore dell’evento siano proprio le famiglie. Perché senza luoghi di incontro, senza sport accessibile e senza occasioni di partecipazione, anche il tessuto sociale di una città lentamente si sfalda.

«L’obiettivo è riportare al centro le persone e le relazioni», spiega Fabio Bertolacci, ideatore e organizzatore della manifestazione. Un progetto nato dalla collaborazione tra Federazione Italiana Motonautica, Opes Italia, ASD Cast Sub Roma 2000 e CONI, che negli anni ha progressivamente ampliato la propria rete coinvolgendo federazioni sportive, scuole, enti di promozione e associazioni territoriali.

Salute, prevenzione e sostenibilità

Tra le novità più significative dell’edizione di quest’anno c’è il rafforzamento dell’area dedicata alla salute e alla prevenzione. All’interno del villaggio sarà infatti presente lo Sport Medicine Hub, definito come il primo polo sanitario sportivo integrato gratuito aperto al pubblico. I cittadini potranno effettuare controlli medici, elettrocardiogrammi, screening cardiologici e ricevere consulenze specialistiche.

Accanto a questo sarà attivo anche un presidio della Croce Rossa Italiana con attività di prevenzione sanitaria, corsi di primo soccorso e formazione BLSD per l’utilizzo del defibrillatore. Un segnale importante in una fase storica in cui la prevenzione torna finalmente ad assumere un ruolo centrale.

Non mancherà poi il tema ambientale. L’area green realizzata insieme a Decathlon promuoverà attività outdoor e sensibilizzazione al rispetto degli spazi naturali attraverso il principio del “Leave No Trace”. Un approccio che lega sport, educazione civica e tutela del territorio.

Giovani e scuola protagonisti

Grande spazio sarà dedicato anche alla scuola. Venerdì 15 maggio oltre mille studenti parteciperanno alle attività sportive, mentre più di 250 ragazzi delle scuole superiori saranno impegnati nei percorsi PCTO legati all’organizzazione dell’evento. Un’esperienza concreta che permetterà agli studenti di confrontarsi con logistica, sicurezza, gestione del pubblico e comunicazione.

Il programma prevede inoltre percorsi in mountain bike, motociclismo, sport acquatici, parkour, sci simulato e perfino un’officina gratuita per la riparazione delle biciclette.

Una città viva è una città abitata

In un momento in cui Roma fatica spesso a offrire spazi realmente vissuti, curati e sicuri, eventi come “Sport in Famiglia” dimostrano che esiste ancora una domanda fortissima di partecipazione, presenza e comunità.

Ed è forse proprio questo il punto politico e sociale più interessante della manifestazione: dimostrare che il recupero degli spazi pubblici non passa soltanto attraverso telecamere, ordinanze o repressione, ma anche attraverso la presenza positiva delle famiglie, dello sport, dell’associazionismo e dell’educazione.

Perché una città viva non è semplicemente una città controllata. È una città abitata.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 16 maggio alle 10.30. L’ingresso sarà gratuito per tutta la durata della manifestazione.


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