Villa Pamphilj, il processo a Kaufmann si ferma: l’imputato trasferito in una struttura psichiatrica
Il processo per il duplice omicidio di Villa Pamphilj subisce una battuta d’arresto. La Prima Corte d’Assise di Roma ha sospeso il procedimento a carico di Francis Kaufmann – cittadino statunitense di 46 anni, noto anche con lo pseudonimo Rexal Ford – accusato della morte della compagna Anastasia Trofimova, 28 anni, di nazionalità russa, e della loro figlia Andromeda, di undici mesi.
Processo Kaufmann: la perizia
La sospensione è conseguenza diretta della perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, guidata dall’avvocato Paolo Foti, e accolta dai giudici al termine di settimane di confronto tra specialisti. La Corte ha ritenuto fondata la diagnosi di disturbo psicotico acuto e transitorio: una condizione reversibile, ma che allo stato attuale compromette la capacità dell’imputato di seguire e partecipare consapevolmente al dibattimento.
Con apposita ordinanza, Kaufmann sarà così trasferito dal carcere ad una struttura del Servizio Psichiatrico Ospedaliero di Diagnosi e Cura del Lazio, con sorveglianza ininterrotta ventiquattro ore su ventiquattro, per un minimo di trenta giorni. Al termine, i sanitari riferiranno alla Corte; i periti torneranno a valutare se l’imputato abbia riacquisito la capacità di stare in giudizio.
Che cosa stabilisce l’ordinanza?
Il testo dell’ordinanza chiarisce che le esigenze di cura possono essere soddisfatte mantenendo il regime custodiale attraverso il ricovero esterno. A percorso concluso – eventualmente in tempi più brevi delle stime peritali – sarà ripristinata la custodia in carcere. I giudici sottolineano che allo stato degli atti non ricorrono i presupposti per il proscioglimento, ragione per cui il processo resta sospeso fino alla stabilizzazione delle condizioni dell’imputato.
Il profilo dell’imputato e la ricostruzione dei fatti
Kaufmann – fuggito in Grecia dopo i delitti – viene arrestato il 13 giugno 2025 a Skiathos prima dell’estradizione nel nostro Paese. In aula ha tenuto comportamenti incongrui, affermando tra l’altro di essere parente dell’attore Harrison Ford. I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Antonio Verdi, contestano il duplice omicidio aggravato da motivi futili e abietti e l’occultamento di cadavere. Secondo l’accusa, Trofimova sarebbe morta nella notte tra il 3 e il 4 giugno scorso, la figlia nella notte successiva; i medici legali hanno confermato anche che i decessi avvennero in momenti ben distinti e che la bambina non si alimentava da giorni.
Kaufmann, che a Roma si presentava come regista e aveva ottenuto fondi pubblici per un film attraverso il meccanismo del “tax credit cinematografico”, aveva già precedenti penali negli Stati Uniti, dove risultava essere stato arrestato cinque volte per episodi di violenza.
Dopo l’arrivo in Italia alla fine di marzo 2025, è fermato più volte per comportamenti aggressivi senza provvedimenti – circostanza su cui la magistratura ha aperto un fascicolo parallelo.
Lo scontro tra esperti
La perizia è stata al centro di un aspro contrasto tra i consulenti della difesa, quelli dell’accusa e i periti delle parti civili. I pm avevano contestato le conclusioni degli esperti, ritenendo “non genuina” la sintomatologia. Le audizioni nel carcere di Regina Coeli, per circa sei ore complessive, avevano evidenziato comportamenti alternanti tra momenti di apparente lucidità e dichiarazioni prive di senso.
In Procura ha aperto un fascicolo sui controlli delle forze dell’ordine nei giorni precedenti ai delitti: l’associazione Differenza Donna aveva infatti presentato un esposto per verificare eventuali omissioni nella valutazione del rischio. La ripresa del dibattimento dipenderà, quindi, dagli esiti della nuova perizia al termine del ricovero.
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