Nuova truffa del Superbonus a Torino, sequestrati 7 milioni
L'indagine della Finanza: nei guai una società piemontese e quattro professionisti tra Torino, Milano e Napoli
Il Superbonus continua a elargire sorprese: nuova truffa scoperta a Torino, sotto sequestro beni per sette milioni di euro. L’operazione è arrivata questa mattina. I finanzieri del comando provinciale del capoluogo torinese hanno dato esecuzione a un decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari di Torino. Nel mirino ci sono cinque persone. Si tratta dell’amministratore di fatto della società finita sotto la lente dei magistrati, e di ben quattro professionisti. Nello specifico, si tratta di due architetti di Torino, un ingegnere di Milano e un commercialista di Napoli.
Ennesima truffa del Superbonus a Torino
L’indagine verte sull’emissione di fatture per operazioni che, passate al setaccio di finanzieri e magistrati, si sarebbero rivelate fasulle. L’ennesima truffa del Superbonus, scoperta a Torino, si sarebbe consumata sulla base di lavori mai effettuati e di fatture a fronte di lavori per l’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico, in pratica per ecobonus e sismabonus in un condominio torinese. Niente lavori ma il pieno di crediti. Insomma un sistema rodato per ottenere i crediti senza compiere i lavori. Lo schema (più o meno) classico dei furbetti delle misure di sostegno.
Sette milioni sotto i sigilli
A tanto ammonta il presunto “bottino” dell’ennesima truffa sul Superbonus scoperta a Torino. Le accuse per gli indagati vanno dall’ipotesi di reato dii truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, fino a quella relativa all’emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio. Contestualmente, alla società edile vengono contestate le correlative responsabilità dipendenti dai citati reati commessi a suo vantaggio. Ognuno avrebbe avuto il suo ruolo nello schema. Ma i nodi, anche stavolta, sono venuti al pettine.
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