L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cronaca

Delitto di Garlasco, le novità di un caso che fa discutere da 19 anni

di Lino Sasso -


Mai c’è stato un caso più controverso di quello del delitto di Garlasco. Eppure di storture e vere e proprie aberrazioni giudiziarie ne abbiamo viste. A partire dal caso di Enzo Tortora. Ma qui c’è addirittura qualcosa di ancora più controverso e, al tempo stesso, inquietante. Siamo addirittura oltre la diffusa convinzione, per nulla condivisa dalla famiglia Poggi e dai suoi legali e consulenti, che Alberto Stasi non sia stato condannato oltre ogni ragionevole dubbio, come invece dovrebbe accadere per chiunque. Un dato che, paradossalmente, adesso conta poco. Anzi, nulla. Perché l’allora fidanzato della vittima è stato riconosciuto colpevole e il fatto in sé per sé che ciò sia avvenuto nonostante un quadro accusatorio con diverse ombre non è un motivo tecnicamente valido per rivedere quella decisione. Nonostante nel tempo siano emersi dubbi sempre maggiori sulle basi su cui si regge quella sentenza passata in giudicato.

Le controverse vecchie indagini

A partire dal numero sconcertante di errori commessi durante le indagini, per arrivare ad alcune forzature senza le quali difficilmente si sarebbe giunti a un verdetto di colpevolezza, lasciando così assetato il Tribunale del popolo. Quella folta schiera di telespettatori che giustamente chiedeva giustizia per Chiara Poggi e che la narrazione mediatica di quel tremendo omicidio, diretta da qualche procura, rendeva giorno dopo giorno sempre più arrabbiata. Adesso sembra però di essere di fronte a una fotografia diversa. L’ipotesi che a uccidere Chiara possa essere stato Andrea Sempio modifica i tratti di un quadro che, comunque, continua a essere in chiaroscuro. L’impianto indiziario contro il nuovo indagato dalla procura di Pavia è articolato, ma bisognerà vedere quanto di esso entrerà a far parte effettivamente delle prove a suo carico.

Gli elementi contro Sempio

Ci sono i soliloqui intercettati nei quali Sempio sembra essere a conoscenza di dettagli non ancora emersi. Altri audio captati riguardano conversazioni tra i suoi genitori e vedrebbero al centro la questione del famoso scontrino del parcheggio, quello che Sempio ha presentato come alibi per il giorno del delitto. Ci sono il Dna compatibile con la sua linea paterna sulle unghie di Chiara Poggi e l’impronta 33 che gli inquirenti adesso attribuiscono a lui. Smontando il lavoro effettuato dai Ris all’epoca dei fatti e le conclusioni di alcune vecchie consulenze della sua difesa secondo le quali quella traccia era inutilizzabile. Permangono i dubbi, nell’impianto accusatorio, di dove sia finito e a cosa sia servito il denaro in contante che la famiglia Sempio si è premurata di mettere insieme frettolosamente.

I video intimi come movente del caso del delitto di Garlasco

C’è un’ipotesi di movente di natura sessuale che prende le mosse dai famosi video intimi di Chiara e Alberto che Sempio avrebbe trovato sul pc della vittima mentre era in casa Poggi perché amico di Marco. Video che sarebbero transitati anche su una pennetta usb della quale pure sembra far riferimento parlando da solo in auto mentre era intercettato. Tutti punti sui quali accusa e difesa già si stanno dando battaglia, insieme altro protagonisti di questa discussa e discutibile vicenda, la famiglia Poggi e la difesa di Stasi.


Torna alle notizie in home