Ferrari Luce, bufera sulla nuova elettrica. Perché Montezemolo parla di “mito a rischio”
La presentazione della nuova elettrica di Maranello scatena critiche feroci, anche Montezemolo rompe il silenzio.
La Ferrari Luce è il modello con cui Maranello ha deciso di entrare in modo diretto e dichiarato nell’era dell’elettrico. Si tratta della prima Ferrari a zero emissioni allo scarico, una vettura pensata per aprire un nuovo capitolo nella storia del Cavallino, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello di posizionamento sul mercato. La Luce adotta un’architettura inedita per il marchio, carrozzeria a quattro porte, abitacolo spazioso, impostazione più vicina a una gran turismo moderna che a una sportiva tradizionale, con un peso importante dovuto al pacco batterie e a un sistema propulsivo completamente elettrico. Questa scelta rappresenta una rottura evidente con l’immaginario classico legato ai motori termici ad alto regime, al sound inconfondibile e alla leggerezza delle supercar di Maranello. Proprio questo cambio di paradigma ha acceso il dibattito tra appassionati, analisti e protagonisti storici del marchio.
Le critiche di Montezemolo alla nuova Ferrari
In questo contesto si inseriscono le parole molto dure di Luca Cordero di Montezemolo, per anni presidente della Ferrari e figura simbolo dell’epoca d’oro sia in Formula 1 sia sul fronte commerciale. Montezemolo ha espresso pubblicamente forti perplessità sulla Ferrari Luce, mettendo in discussione la coerenza del progetto con il DNA del Cavallino. Il suo giudizio ruota attorno a un concetto chiave, il rischio di snaturare un mito costruito su prestazioni, emozioni meccaniche e unicità del prodotto. Secondo l’ex presidente, una Ferrari completamente elettrica, con un’impostazione così distante dalle sportive tradizionali, rischia di indebolire l’identità del marchio agli occhi dei tifosi storici e di chi associa il nome Ferrari a un certo tipo di esperienza di guida.
Reazioni, polemiche e impatto sull’immagine del Cavallino
Le parole di Montezemolo hanno amplificato una polemica già accesa sui social e tra gli appassionati. Il design della Ferrari Luce, la scelta dell’elettrico e la configurazione a quattro porte hanno diviso il pubblico. Da un lato chi vede in questo modello una necessaria evoluzione verso il futuro, dall’altro chi teme una perdita di autenticità. Anche i movimenti in Borsa dopo la presentazione hanno mostrato la sensibilità del mercato di fronte a un cambio di rotta così netto. La dirigenza attuale difende la Ferrari Luce come un passo strategico per restare competitivi in un settore in trasformazione, senza rinunciare a esclusività, prestazioni e cura maniacale dei dettagli. La sfida, ora, è dimostrare che il Cavallino può correre anche nel silenzio dell’elettrico senza smettere di essere Ferrari.
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