“No alle dipendenze, anche a quella da smartphone”
Oggi a Palazzo Chigi la cerimonia di premiazione del concorso "No alla droga"
Il mondo è cambiato e oggi è necessario “aiutare i giovani” e farlo “con la cultura del rispetto, dell’empatia, con le relazioni sane” e aiutandoli “a disintossicarsi” dallo smartphone, tra le dipendenze emergenti. Parola del ministro all’Istruzione e al Merito Giuseppe Valditara. Che, ieri, ha presenziato insieme al collega alla Salute, Orazio Schillaci, alla cerimonia di premiazione della seconda edizione di “No alla droga, no a ogni forma di dipendenza”, a Palazzo Chigi.
Le dipendenze da evitare: a cominciare da droga e fino allo smartphone
Non solo la droga, no: oggi c’è un’altra dipendenza che rischia di fare malissimo ai nostri giovani ed è quella dal cellulare. Valditara ne è convinto: “La capacità di rispettare l’altro, l’empatia” passa anche “dal no all’abuso di determinati strumenti come i cellulari, no a dipendenza da droga e da alcol”. E il ministro spiega: “È quanto stiamo facendo nelle nostre scuole, con l’educazione al rispetto, alle relazioni, all’empatia. È quanto abbiamo iniziato a fare vietando l’uso del cellulare anche a scopi didattici, e, di intesa con il Parlamento, per impedire l’utilizzo dei social ai minori e per diffondere una cultura che consideri l’altro un soggetto con cui avviare relazioni positive, una cultura dell’autentica libertà”.
L’appello di Schillaci
Alle parole di Valditara, ha unito le sue anche il ministro alla Salute Orazio Schillaci. “Oggi c’è un nemico invisibile che mi preoccupa molto e che mette a rischio la vostra socialità, la vostra capacità di apprendimento, il vostro sonno, in sintesi la vostra salute: parlo della dipendenza da smartphone e tecnologie. passate sempre più tempo sui dispositivi mobili”. E poi ha concluso: “La tecnologia è un elemento prezioso, spesso un grande supporto, non dobbiamo demonizzarla, ma, vi faccio un appello, non dovete consentirle di dominare le vostre giovani vite”.
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