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Cronaca

“Colpire come a Modena”, presunto terrorista preso a Milano

Sul web inneggiava alla jihad, il nodo del biglietto per il Marocco. Piantedosi: "Grazie alle forze dell'ordine"

di Pietro Pertosa -


Arrestato a Milano, anzi in Brianza, un sospetto terrorista, a 21 anni avrebbe voluto colpire “come a Modena”. Il giovane, però, è stato fermato dalle indagini della Procura di Milano che lo ha arrestato poco prima che si imbarcasse su un volo con destinazione Marocco. Il giovane, stando alle primissime indiscrezioni, sarebbe nato da genitori marocchini, quindi di “seconda generazione” ed è residente proprio nell’area della provincia lombarda.

L’operazione a Milano: chi è il presunto terrorista

A incastrare il ragazzo sarebbe stata la sua attività sul web. Che è valsa al 21enne aspirante terrorista un arresto proprio con l’accusa di terrorismo internazionale. Sui social avrebbe inneggiato alla jihad, persino all’Isis. E, quindi, avrebbe condiviso più volte i fatti di Modena pur sapendo che non si trattava di un attentato terroristico. Lui, però, si è difeso davanti ai magistrati. Dice che non incitava al terrorismo ma che condivideva i contenuti solo per finalità divulgative. Inoltre, sul biglietto aereo per il Marocco, ha riferito solo che avrebbe dovuto sostenere un esame. Ma per i magistrati invece era “pronto a colpire”.

Il plauso di Piantedosi

Le notizie dalla Brianza sul fermo sul giovane arrestato per terrorista internazionale a Milano hanno riscosso il plauso del ministro degli interni Matteo Piantedosi. Che in una nota ha riferito: “L’arresto questa mattina di un uomo, residente in Brianza e accusato di terrorismo internazionale, testimonia ancora una volta l’efficacia delle misure messe in campo dal nostro Paese per contrastare il pericoloso fenomeno della radicalizzazione islamista. Grazie a una capillare azione di presidio del territorio, ad un costante monitoraggio degli ambienti dell’estremismo, ad un attento controllo dei canali informatici e dei social network insieme ad una elevata capacità di analisi, le nostre Forze dell’ordine e l’intelligence sono stati in grado ancora una volta di intervenire tempestivamente per individuare una minaccia terroristica”.


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