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Roma

Marcondiro al Roma Tech Fest con “Primitive Robot”: arte, AI e Mediterraneo

di Andrea Scarso -


Primitive Robot al Roma Tech Fest: l’AI vista dall’arte

Sabato 6 giugno, al WEGIL di Trastevere, il Roma Tech Fest ospita un intervento che arriva da una direzione insolita per un evento tecnologico. Marco Marchese Borrelli, in arte Marcondiro, parlerà di intelligenza artificiale partendo dall’arte, dalla musica mediterranea, da un progetto che si chiama Primitive Robot. Il talk è in programma alle 17.45 e si intitola “Primitive Robot: crossmedialità ed umanesimo digitale per un approccio artistico ed etico all’intelligenza artificiale”. È realizzato nell’ambito di Primigen, società di produzione crossmediale.

Cosa è Primitive Robot: folk, elettronica e culture mediterranee

Primitive Robot non è solo un concetto. È un progetto musicale concreto, ideato da Marcondiro e sviluppato con il polistrumentista Valerio Cesarini. Il risultato è un combo che mescola tradizione mediterranea e modernità elettronica, brani inediti e rivisitazioni folk in una formula difficile da catalogare. Al centro c’è un’idea precisa: la musica come ponte tra popoli e culture.

Il progetto ha già una storia. Ha vinto il Premio “Voci per la libertà” con Amnesty International, è stato ospite speciale al Premio Fabrizio De André a Roma, ha suonato al Consolato Italiano di Casablanca.

Il tour internazionale 2026: dal Ministero della Cultura al Mediterraneo

A breve parte il tour internazionale 2026, interamente finanziato dal Ministero della Cultura e da SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Per Chi Crea” –dove Primitive Robot si è classificato secondo nella graduatoria globale. Le tappe confermano l’ambizione del progetto: Tunisi, Parma, Zara, Ceuta, Oeiras, Saidia, Casablanca –per l’inaugurazione del Teatro Consolare Italia–, Stromboli e Schifflange in Lussemburgo.

Ogni concerto integra musica tradizionale mediterranea, live electronics e componenti crossmediali legate all’AI. Non è un tour promozionale. È la versione live di ciò che Marcondiro porterà sul palco del Roma Tech Fest: l’idea che l’intelligenza artificiale possa essere uno strumento etico e umano, non una sostituzione.

Umanesimo digitale: un’etica per l’AI che parte dalla cultura

Il filo che unisce il talk di domani e il tour è il concetto di umanesimo digitale –un approccio all’AI che non parte dall’efficienza, ma dall’inclusione, dall’identità culturale, dall’incontro. È una prospettiva che nel dibattito tecnologico italiano manca spesso. Portarla a un evento come il Roma Tech Fest, in forma di speech e non di paper accademico, è già una scelta di campo.

L’appuntamento è domani alle 17.45. L’ingresso è al WEGIL, Largo Ascianghi 5, Roma.


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