Scontro diplomatico tra Vance e Starmer: il dramma di Southampton infiamma la politica
Il Vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha criticato il governo britannico, dopo il brutale omicidio dello studente Henry Nowak collegando il fatto di sangue al “declino della civilizzazione” e all’invasione di massa dei migranti in Gran Bretagna.
Il Primo Ministro britannico Sir Keir Starmer ha definito i commenti di Washington come interferenze politiche inaccettabili e un tentativo di fomentare divisioni all’interno del Paese.
Il giovane è stato accoltellato da Vickrum Digwa, il quale, dopo averlo ferito a morte, ha anche falsamente accusato la vittima di un attacco razzista. I filmati della polizia hanno mostrato gli agenti ammanettare e ignorare i lamenti di Nowak mentre stava morendo, dando credito alla versione dell’aggressore per timore di accuse di razzismo.
“Henry Nowak e’ morto nello stesso modo in cui muore una civiltà: abbandonato, ammanettato dalle autorità che né si fidavano né si preoccupavano di lui, e accusato di crimini d’odio che non aveva commesso. Il suo omicidio è tanto tragico quanto capace di suscitare rabbia. Questo ragazzo dovrebbe essere ancora vivo oggi, e lo sarebbe se le ultime generazioni di élite europee avessero resistito alla politica dell’odio verso se stessi e all’invasione di massa dei migranti, molti dei quali disprezzano l’Occidente e le persone che lo amano. Henry non è stato il primo a perdere la vita così inutilmente, e temo che non sarà l’ultimo. Ogni volta che una vita come la sua si perde, la risposta giusta, l’unica risposta, è la giusta rabbia… nessuno, dico nessuno dovrebbe morire come è morto Henry Nowak. Che Dio conforti coloro che lo hanno amato e possa dare pace alla sua anima.”
Serve volontà politica, secondo Vance, per affrontare l’immigrazione. E il governo degli Stati Uniti con Trump ha dimostrato che fermare il flusso di migrazione di massa e difendere la sovranità nazionale è possibile. Non ci sono scuse.
“È proprio perché amiamo l’Occidente che vogliamo preservarlo. Amiamo la nostra civiltà. Amiamo il nostro Paese. Amiamo i nostri figli”. Ha continuato.
Queste affermazioni, seguite da altre provenienti dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti con il medesimo contenuto, hanno suscitato forte indignazione nel governo britannico, da sempre fortemente favorevole al multiculturalismo.
Il Partito Liberal Democratico ha chiesto la convocazione dell’ambasciatore americano per chiarimenti.
Ma gli osservatori più attenti hanno sottolineato come anche i politici britannici, che oggi lamentano ingerenze, non hanno esitato in passato ad intervenire in casi analoghi negli Stati Uniti, inclusa la morte di George Floyd nel 2020.
Keir Starmer, infatti, allora leader dell’opposizione laburista, compì il gesto simbolico di inginocchiarsi (il cosiddetto “taking the knee”) all’interno del Parlamento britannico in segno di solidarietà con il movimento Black Lives Matter. E dichiarò pubblicamente di essere rimasto profondamente scioccato dal video della morte di Floyd, definendo agghiacciante l’indifferenza dell’agente di polizia.
Tornando ai fatti più recenti, a causa del decesso del giovane, si sono svolte proteste violente a Southampton dopo la pubblicazione di filmati di bodycam che mostravano la polizia ammanettare Nowak mentre giaceva morente, dopo che Digwa aveva falsamente affermato di essere stato vittima di un attacco xenofobo.
Le persone vogliono capire se possono fidarsi ancora della polizia e della capacità delle istituzioni di proteggere i cittadini.
L’ufficio indipendente per la Condotta della Polizia sta già indagando sul comportamento degli agenti, mentre una giuria d’inchiesta esaminerà i fatti per capire se ci siano stati atti di omissione o ritardi da parte delle forze dell’ordine che abbiano causato o contribuito a causare la morte di Nowak.
Nonostante quanto accaduto le parole di Vance sono risultate piuttosto indigeste nel Regno Unito e il Ministro per i Bambini e le Famiglie, Josh MacAlister, si è sentito in dovere di dichiarare che: “ Ci sono persone che cercano di importare nel nostro Paese quel tipo di politica tossica con la quale non voglio avere nulla a che fare. Non abbiamo bisogno dei consigli dei politici americani su come avere una polizia efficace”.
Anche Elon Musk su X ha parlato dell’omicidio, esortando la gente ad inviare il video a più persone possibili mostrando il modo orribile in cui è stato trattato Nowak dall’autorità di pubblica sicurezza nei suoi ultimi istanti di vita. E la portavoce dei Repubblicani all’Estero, Jennifer Ewing, ha spiegato che le parole di Vance nascono dalla preoccupazione e dalla speranza che il popolo del Regno Unito possa essere ascoltato dai funzionari governativi riguardo la libertà di parola e le politiche sull’immigrazione senza restrizioni.
Digwa è stato condannato all’ergastolo con l’obbligo di scontare un minimo di 21 anni prima di poter richiedere la libertà condizionale.
La ferma risposta di Keir Starmer a Vance e all’amministrazione Trump in generale, volta a difendere l’indipendenza delle istituzioni e della giustizia britannica dalle ingerenze d’oltreoceano, dimostra la volontà del governo di Londra di non cedere a narrative provenienti dall’estero.
Ma la vera sfida si svolgerà all’interno dei confini britannici dove i cittadini chiedono sicurezza e fiducia nelle autorità amministrative.
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