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VIDEO – Papa Leone a Madrid, bagno di folla con 1,2 milioni di fedeli

di Redazione -


Una folla straordinaria, stimata in oltre 1,2 milioni di persone, ha invaso il cuore di Madrid per accogliere Papa Leone XIV durante la solenne celebrazione del Corpus Domini in Plaza de Cibeles.

Tra i fedeli presenti lungo il percorso e coloro che hanno seguito l’evento tramite i maxi-schermi installati in città, la capitale spagnola ha dato vita a una partecipazione senza precedenti, fortemente desiderata dal cardinale Prevost in occasione della quarta visita apostolica del Pontefice. Una mobilitazione di tali proporzioni assume un significato particolare in una Spagna profondamente cambiata negli ultimi decenni, caratterizzata da una crescente secolarizzazione e da una diminuzione dei praticanti cattolici, mentre aumentano coloro che si dichiarano agnostici o atei.

L’AVVERTIMENTO CONTRO UNA FEDE SUPERFICIALE

Al termine della processione, Papa Leone XIV è apparso visibilmente emozionato. Per circa quaranta minuti ha attraversato lentamente le vie di Madrid sotto temperature elevate, portando l’ostensorio sotto un imponente baldacchino dorato, mentre migliaia di persone salutavano il passaggio del corteo con il lancio di petali di fiori.

Durante l’omelia, il Pontefice ha richiamato i fedeli a riscoprire il significato autentico delle manifestazioni religiose:

“I riti e le processioni non sono un museo, ma Dio in mezzo a noi. Non sono folclore, ci insegnano a inginocchiarci davanti al prossimo”.

Il Papa ha inoltre denunciato il rischio di una religiosità vissuta in modo individualistico e senza impegno concreto, mettendo in guardia da una “fede comoda e privata” e ricordando che Cristo si rende presente soprattutto nei poveri, nei malati, nelle persone sole e in quanti vengono emarginati dalla società.

L’APPELLO ALL’IDENTITÀ SPIRITUALE DELL’EUROPA

Nel corso della giornata, Leone XIV ha approfondito i temi già affrontati all’inizio della visita in Spagna. Pur ribadendo il valore storico del progetto europeo, ha invitato il continente a non dimenticare le proprie radici spirituali.

Secondo il Pontefice, uno sguardo sincero alla storia mostra come uomini e donne ispirati dalla fede abbiano contribuito alla nascita di ospedali, scuole e numerose opere di solidarietà. Da qui la domanda: sarebbe stata possibile l’identità europea senza il patrimonio spirituale che ne ha accompagnato lo sviluppo?

Il Papa ha precisato che il suo non vuole essere un messaggio polemico, ma un’esortazione a riflettere sul rapporto tra fede e vita pubblica, richiamando le celebri parole dei suoi predecessori: “Non abbiate paura! Aprite le porte a Cristo!”. Un riferimento che riporta alla discussione, mai sopita, sulla mancata inclusione delle radici cristiane nel preambolo della Costituzione europea.

Richiamando inoltre la sua recente enciclica Magnifica Humanitas, Leone XIV ha sottolineato che le istituzioni politiche ed economiche possono dirsi realmente giuste soltanto quando promuovono il pieno sviluppo della persona umana.


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