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Economia

Nuovo round Unicredit-Commerz: “Accuse infondate”

La durissima replica da Gae Aulenti ai tedeschi: "Evitano il confronto, ora basta"

di Cristiana Flaminio -


Unicredit non ci sta e replica, punto per punto, a Commerz bank e alle sue azioni, e dichiarazioni, sul deal più complesso degli ultimi tempi. Rompendo il silenzio, da piazza Gae Aulenti arrivano strali all’indirizzo dei tedeschi. “Resta motivo di rammarico rilevare come Commerzbank eviti di confrontarsi nel merito di un’operazione che presenta significative opportunità di creazione di valore e di benefici di lungo periodo per gli azionisti, gli stakeholder, l’economia tedesca ed Europea”.

Unicredit, Commerz e le azioni

Una scelta opinabile, quella di Commerz, secondo l’analisi che arriva da Gae Aulenti. Unicredit ritiene inaccettabile il fatto che i tedeschi preferiscono “focalizzarsi su accuse prive di fondamento, con il rischio di compromettere l’integrità del processo di offerta e generare disorientamento tra gli stakeholder”. E non è tutto. La lettura che gli italiani danno alle dichiarazioni di Commerzbank è che queste sembrerebbero “volte a distogliere l’attenzione dai fondamentali dell’offerta” lanciata da Unicredit sull’istituto tedesco. Una guerra che sta diventando di logoramento. E adesso gli italiani di Unicredit hanno deciso di ribattere punto per punto alle accuse di Commerz.

Atteggiamento inaccettabile

Orcel e soci puntano il dito là dove sanno che fa più male a Bruxelles. “Tale atteggiamento”, aggiunge UniCredit, “distoglie dall’opportunità strategica di costruire un campione bancario europeo più solido e competitivo, in grado di creare valore per tutti gli attori coinvolti”. Quindi Gae Aulenti va alla guerra: “UniCredit valuterà con la necessaria diligenza le azioni più opportune per proteggere i propri interessi e quelli del mercato alla trasparenza e alla correttezza. Al momento, nell’ambito del continuo dialogo con l’Autorità federale di vigilanza finanziaria (BaFin), UniCredit ha portato tali questioni all’attenzione dell’Autorità stessa, richiedendo una valutazione approfondita delle circostanze relative a tali dichiarazioni, della loro attendibilità e del loro apparente intento di compromettere l’integrità del processo di offerta, generando confusione tra gli stakeholder”.


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