Maturità 2026, oggi al via gli orali: le novità
Per oltre mezzo milione di studenti italiani è arrivato il momento della prova più delicata della Maturità: gli orali. Dopo gli scritti, prende infatti il via l’ultima fase dell’Esame di Stato 2026, caratterizzato da una novità significativa introdotta dal Ministero dell’Istruzione. L’esame orale verte su quattro discipline individuate ogni anno dal Ministero in base all’indirizzo di studi frequentato.
Quest’anno il colloquio assume un peso ancora più rilevante, anche alla luce delle nuove regole che rendono impossibile evitare la prova. Dopo le polemiche emerse nelle precedenti sessioni d’esame, il Ministero ha chiarito che nessuno studente potrà essere promosso limitandosi a presentarsi senza rispondere alle domande della commissione.
Nuova Maturità: che succede con gli esami orali
L’obiettivo della riforma è verificare non solo il livello di preparazione nelle singole materie, ma anche la capacità di ragionamento, di collegamento tra argomenti diversi e di elaborazione critica personale.
Durante il colloquio, infatti, i commissari valuteranno le competenze maturate nel corso dell’intero percorso scolastico, prendendo in considerazione anche l’impegno dimostrato in attività formative, progetti e iniziative coerenti con il curriculum dello studente. L’esame punta quindi a fornire una valutazione complessiva della crescita culturale e personale del candidato.
Le materie oggetto dell’orale cambiano in base all’indirizzo frequentato. Nei licei, ad esempio, tra le discipline selezionate figurano italiano, matematica, storia, lingue straniere, latino, scienze naturali, filosofia e materie caratterizzanti come scienze umane, discipline artistiche o storia della musica. Negli istituti tecnici e professionali trovano spazio, oltre all’italiano e all’inglese, anche insegnamenti specialistici legati ai diversi percorsi formativi, dall’economia aziendale all’informatica, fino alle discipline turistiche, alberghiere e socio-sanitarie.
L’ordine di convocazione degli studenti è stato stabilito tramite sorteggio di una lettera dell’alfabeto, estratta il 16 giugno. Le scuole hanno comunicato ai candidati il calendario attraverso il registro elettronico o tramite le segreterie. Ogni commissione potrà esaminare al massimo cinque studenti al giorno.
Il colloquio ha una durata media compresa tra 40 e 60 minuti e può valere fino a 20 punti sul punteggio finale. Tra i criteri di valutazione compare anche un nuovo parametro dedicato al livello di autonomia, responsabilità e maturazione personale raggiunto dagli studenti al termine del loro percorso scolastico.
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