Roma, sicurezza nelle periferie: più presidi di polizia, stretta sui borseggiatori e rilancio dell’area Termini
Roma punta a rafforzare la sicurezza nelle periferie e a ridefinire la presenza delle forze dell’ordine sul territorio. È quanto emerso dall’audizione del prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e del questore Roberto Massucci davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie, presieduta dal deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio. Il quadro rappresentato fotografa le criticità ancora presenti nella Capitale. Ma anche i risultati ottenuti negli ultimi anni grazie all’intensificazione dei controlli e degli interventi sul territorio. Tanto che al termine dell’audizione, il presidente della Commissione, Alessandro Battilocchio, ha sottolineato come sia ormai in corso “un’azione molto forte e diffusa” per contrastare fenomeni di illegalità e criminalità nelle aree più difficili della città.
Le parole di Alessandro Battilocchio
Secondo Battilocchio, restano priorità assolute il contrasto alle occupazioni abusive, allo spaccio di stupefacenti e ai problemi legati alla sicurezza urbana. Tuttavia, il dato più significativo riguarda il ritorno della presenza dello Stato in quartieri che per troppo tempo erano rimasti ai margini dell’azione istituzionale. Il presidente della Commissione ha ricordato che circa un milione e mezzo di persone vive nelle periferie romane. Mentre ogni giorno la Capitale arriva a ospitare fino a quattro milioni di persone considerando residenti, pendolari e turisti. Numeri che rendono la gestione della sicurezza una sfida particolarmente complessa e che, secondo Battilocchio, impongono di non abbassare la guardia e di evitare che si creino “spazi vuoti” favorevoli alla criminalità.
Massucci: “Termini vive la stagione migliore di sempre”
Tra i passaggi più significativi dell’audizione, il questore Roberto Massucci ha rivendicato i risultati ottenuti nell’area della stazione Termini, da anni considerata uno dei punti più delicati della città. Secondo il questore, la zona sta attraversando “la stagione migliore di sempre”, grazie alla combinazione tra l’intensa attività delle forze dell’ordine e gli interventi di riqualificazione e decoro urbano che hanno contribuito ad aumentare la percezione di sicurezza da parte di cittadini e turisti. Una valutazione che arriva dopo mesi di controlli rafforzati e di una presenza costante delle pattuglie nelle aree considerate maggiormente esposte a fenomeni di microcriminalità. Massucci ha inoltre annunciato che la Questura sta lavorando a una revisione della distribuzione dei commissariati e dei presidi di polizia. L’obiettivo è adeguare i presidi ai profondi cambiamenti urbanistici e demografici che hanno interessato Roma negli ultimi decenni.
Il focus del prefetto Giannini sulla sicurezza nelle periferie di Roma
Nel corso dell’audizione il prefetto Lamberto Giannini ha affrontato il tema della microcriminalità, soffermandosi in particolare sui reati predatori come borseggi, furti e piccole rapine. Giannini ha proposto una riflessione sul piano normativo. Secondo il prefetto potrebbe essere opportuno un intervento legislativo che consenta, in presenza di reiterazione dei reati in un arco temporale limitato, l’applicazione di misure cautelari o di altre forme restrittive. L’obiettivo, ha spiegato, è evitare che gli stessi soggetti, fermati ripetutamente dalle forze dell’ordine, possano continuare a commettere gli stessi reati nell’attesa in attesa del processo.
L’audizione conferma come sicurezza urbana, recupero delle periferie e rafforzamento della presenza dello Stato rappresentino oggi uno dei principali dossier aperti nella Capitale. E come la questione sia all’attenzione del Parlamento grazie al lavoro della commissione presieduta da Alessandro Battilocchio.
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