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Citizen Vigilante: con Musk un “filmaccio” diventa manifesto politico

Nato come un thriller dai toni xenofobi, bloccato in Germania per "incitamento alla violenza contro i migranti", diventa un fenomeno di culto grazie alla pubblicazione integrale sul profilo X del miliardario Usa

di Dave Hill Cirio -


In sole 48 ore, un post di Elon Musk ha trasformato Citizen Vigilante, pellicola di serie Z del regista Uwe Boll, in un manifesto globale dell’estrema destra.

E’ un “filmaccio”?

Quello che era nato come un thriller dai toni xenofobi, bloccato in Germania per “incitamento alla violenza contro i migranti”, diventa un fenomeno di culto grazie alla pubblicazione integrale sul profilo X del miliardario.

Musk ha sfruttato l’opera per denunciare una presunta “censura europea”, innescando un meccanismo di adesione militante che ha portato il film ai vertici delle classifiche di Amazon e Apple TV.

Le news di politica e cinema: Citizen Vigilante dalla serie Z al successo politico

In Italia, il terreno è già stato arato dal successo di Roberto Vannacci. Il “modello informativo” basato sulla monetizzazione del degrado urbano e sulla paura dello straniero funziona: così un format redditizio, capace di lanciare carriere politiche e digitali.

Vannacci, con il suo Il mondo al contrario, ha agito da vero battistrada, creando una base di utenti pronta a consumare narrazioni di “giustizia privata” e “difesa sempre legittima”.

Roma copia gli Usa

In questo contesto si inserisce l’iniziativa di Welcome to Favelas, pagina social vicina alla sensibilità di Musk, che si è accodata alla promozione annunciando proiezioni gratuite a Roma.

Sebbene la distribuzione nei circuiti cinematografici tradizionali resti improbabile a causa dei contenuti controversi, il film sta già viaggiando nelle “autostrade digitali” clandestine.

Citizen Vigilante cessa così di essere un prodotto estetico per diventare un vessillo identitario. Con la nascita di movimenti come Futuro Nazionale, il film di Boll trova in Italia una sponda politica e culturale pronta a trasformare una “ciofeca pazzesca” in un tassello della battaglia contro il “politicamente corretto”.


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