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Esteri

Vasto incendio nel Carso sloveno a ridosso del confine italiano, arrestato un uomo

Incendio sul Carso, fumo visibile dalle coste della riviera friulana

di Gianluca Pascutti -


Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio del 4 luglio nella zona boschiva del Carso sloveno, nell’area di Brestovizza, a ridosso del confine con l’Italia. Le fiamme hanno interessato una porzione di vegetazione carsica, secca e altamente infiammabile, generando una densa colonna di fumo visibile anche dalla costa, fino a Grado. Il fronte del rogo si è mosso rapidamente, spinto dal vento, costringendo le autorità slovene ad alzare il livello di attenzione lungo tutta la fascia di confine. La zona è nota per la presenza di boschi, prati aridi e vecchie aree militari, elementi che aumentano la complessità degli interventi.

I mezzi in azione e il coordinamento con l’Italia

Sul posto sono impegnate decine di pompieri sloveni, supportati da mezzi terrestri e velivoli antincendio. Gli aerei tipo air tractor stanno effettuando continui lanci d’acqua, con rifornimento in mare in un tratto di costa interdetto alla navigazione per motivi di sicurezza. Le strutture italiane di Protezione civile e Vigili del fuoco seguono l’evoluzione dell’incendio in costante contatto con la controparte slovena. Al momento il fronte principale resta oltre confine, ma la situazione viene monitorata per valutare eventuali rischi di propagazione verso il territorio italiano.

L’uomo fermato e le prime ricostruzioni

Le autorità slovene hanno identificato un uomo arrestato, residente nella zona, che avrebbe acceso un fuoco per bruciare rami all’interno della sua proprietà. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme si sarebbero estese oltre il perimetro del terreno, raggiungendo un prato vicino e innescando il rogo più esteso. L’uomo è stato fermato e sanzionato per incendio con aggravanti, mentre proseguono gli accertamenti per definire con precisione la dinamica. Gli inquirenti stanno valutando il rispetto delle norme locali sul divieto di accensione fuochi in periodo di alto rischio.

Danni alla vegetazione e rischi futuri

L’incendio sul Carso sloveno ha già distrutto una porzione significativa di vegetazione, con danni all’ecosistema boschivo e ai prati aridi tipici dell’area. Durante le operazioni sono stati rinvenuti anche vecchi ordigni della Grande Guerra, che hanno richiesto l’intervento degli artificieri per la messa in sicurezza. Il vento resta il fattore più critico. Un cambio di direzione potrebbe spingere il fronte di fuoco verso altre zone del Carso e avvicinarlo ulteriormente al confine italiano. Le autorità invitano alla massima prudenza e ricordano che, in condizioni di siccità, anche un piccolo fuoco può trasformarsi in un incendio boschivo fuori controllo.


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