Trump e Meloni, nuovo attacco: “Simpatica ma mi ha deluso”
Ad Ankara altro affondo del tycoon: "Ha commesso un errore su Hormuz"
Giorgia Meloni è “una brava persona” ma la pace con Donald Trump è ancora (molto) lontana. Già, perché il presidente americano, durante un bilaterale con Erdogan ad Ankara mentre è in vista il vertice Nato, si è lasciato andare all’ennesimo sfogo contro l’Italia e, in generale, contro l’Europa. La colpa del nostro governo, almeno nella mente del tycoon, sarebbe quella di “non esserci stata” quando ha scatenato l’offensiva sull’Iran in Medio Oriente. Una guerra, l’ennesima, che ha pagato prima l’Europa.
Trump: “Meloni brava persona ma…”
Giorgia Meloni è una brava persona per Trump ma ormai i rapporti “sono incrinati” anzi, “si sono un po’ deteriorati”. “Credo che abbia commesso un errore. Non era presente per noi, e questo non mi ha fatto piacere”, ha affermato il presidente. Che, come dimostra il caso Infantino, non ama per nulla chi lo contraddice. “Abbiamo avuto un buon rapporto, ma è peggiorato un po’ perché lei si è rifiutata di aiutarci”. E non è finita qui. Anche perché non era solo l’Italia a opporsi all’avventura mediorientale degli Stati Uniti. L’Europa, anzi, ha deluso Trump.
“Mi sta simpatica”
È tutta una questione di soldi. “In realtà penso che sia una persona simpatica”. E ancora: “Credo che abbia commesso un errore. Loro importano gran parte del loro petrolio, noi non ne importiamo affatto, abbiamo tantissimo petrolio”. Una velata minaccia? Chissà. Intanto Trump, supera Meloni e si pavoneggia. “Gli Stati Uniti hanno più petrolio di chiunque altro, e se a questo aggiungi il Venezuela, è come se avessimo molto più petrolio di chiunque altro. Non abbiamo bisogno dello Stretto”. Anzi, chiuderlo aiuta pure gli affari. “Lo facciamo perché riteniamo che sia una cosa importante, ma lei semplicemente non ci ha sostenuto e la cosa non mi ha fatto piacere. Potete immaginare che la cosa non mi abbia fatto piacere”.
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