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Cronaca

Spionaggio per la Russia: in manette ex 007, indagati quattro militari

Secondo l'impianto accusatorio, l'uomo coordinava una vera e propria rete clandestina per raccogliere e vendere informazioni sensibili sulla sicurezza nazionale a un funzionario dell'intelligence di Mosca, protetto in Italia dall'immunità diplomatica

di Dave Hill Cirio -


Spionaggio per la Russia, blitz del Ros a Roma: arrestato un ex 007 italiano, indagati 4 militari più una quinta persona.

Spionaggio per la Russia: che cosa è successo?

Una vasta operazione dei carabinieri del Ros ha portato all’arresto di due persone a Roma con le pesantissime accuse di spionaggio politico-militare in favore della Russia e accesso abusivo a sistemi informatici.

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Il principale indagato è un uomo di 59 anni, ex appartenente ai Servizi segreti italiani ed ex sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri. Secondo l’impianto accusatorio, l’uomo coordinava una vera e propria rete clandestina per raccogliere e vendere informazioni sensibili sulla sicurezza nazionale a un funzionario dell’intelligence di Mosca, protetto in Italia dall’immunità diplomatica.

La rete delle fonti e i militari coinvolti

L’indagine, coordinata in sinergia dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Procura Militare, rivela una fitta rete di complicità. Oltre ai due arrestati, risultano infatti iscritte nel registro degli indagati altre cinque persone. Tra queste quattro militari italiani in servizio attivo, che l’ex agente dei servizi agganciava e utilizzava come fonti per attingere ai database protetti dello Stato. In proposito, dal ministro della Difesa Guido Crosetto “Tolleranza zero”.

I reati contestati a vario titolo ai membri della rete vanno dal procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato alla rivelazione di segreti d’ufficio e di Stato, in cambio di dazioni di denaro da parte dei referenti del Cremlino.


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