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Sicurezza stradale: quali sono le città più a rischio?

Le strade della Capitale e del capoluogo lombardo primeggiano tra quelle che più mettono a rischio la sicurezza del parco veicoli

di Giorgio Brescia -


Sicurezza stradale: Roma e Milano in testa per rischio auto nel nuovo indice IPVS 2026. Quali controlli fare all’auto prima di partire?

Sicurezza stradale: a che punto siamo?

Presentata la classifica sulla sicurezza dei veicoli nelle principali città italiane. Roma e Milano superano quota 80 punti, entrando nella fascia più critica per usura e stress meccanico dei mezzi. Lo stato degli pneumatici e il parco auto obsoleto mettono a rischio le partenze estive.

La sicurezza stradale in Italia viaggia a diverse velocità. Dopo aver assegnato al Paese un valore medio nazionale di 69 punti su 100 (fascia di “attenzione elevata”), l’Indice Pneucast del Viaggio Sicuro disegna la mappa del rischio preventivo nelle 50 principali città italiane. Ed evidenzia forti criticità soprattutto nelle grandi aree metropolitane.

La classifica delle città più critiche: Roma e Milano maglie nere

La mappatura territoriale evidenzia come la Capitale e il capoluogo lombardo siano gli unici centri a superare la soglia critica di 80 punti nell’indice di esposizione al rischio:

Roma ottiene 89,7 punti

La Capitale conquista il primo posto nazionale. Sul risultato pesano il dissesto del manto stradale, il traffico congestionato e il continuo stress meccanico a cui sono sottoposti sospensioni e pneumatici.

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Milano è seconda con 85,6 punti

Al secondo posto il capoluogo lombardo dove a incidere sono soprattutto l’altissima intensità della mobilità urbana e le elevate percorrenze quotidiane.

Subito dietro, nella “top ten” della vulnerabilità stradale, si posizionano Genova (79,3), Firenze (78,2), Torino (76,9) e Napoli (76,4).

Chiudono la classifica dei primi dieci centri Bologna (75), Bergamo (74,7), Bari (74) e Venezia (73,8), tutte sopra la media nazionale.

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Parco auto obsoleto e pneumatici usurati: i fattori di rischio

I dati territoriali fotografano un contesto nazionale fragile. In Italia circolano circa 41,3 milioni di vetture con un’età media di 13 anni. Quasi un’auto su quattro appartiene ancora alle categorie emissive più vecchie (Euro 0-3).

A questo invecchiamento strutturale si somma la scarsa manutenzione degli pneumatici, spesso rilevati come lisci, danneggiati o non conformi durante i controlli. Le alte temperature estive, i lunghi tragitti autostradali e i carichi pesanti amplificano questi difetti, aumentando il rischio di guasti o incidenti.

Le sei verifiche da fare all’auto prima di partire

Per ridurre l’esposizione al rischio prima dei grandi esodi estivi, gli esperti raccomandano sei controlli fondamentali da effettuare in officina. il primo, per lo stato degli pneumatici (usura e profondità del battistrada). Poi, la pressione di gonfiaggio (da regolare in base al carico). Ancora, l’efficienza dell’impianto frenante. Di seguito, i livelli dei liquidi (olio motore e refrigerante). Infine, il funzionamento delle luci e la presenza delle dotazioni di sicurezza obbligatorie (triangolo e gilet catarifrangente).


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