L’Italia al contrario: indulgenza per chi delinque, manette a chi si difende.
Cronaca di questi barbari tempi… edizione speciale.
Se sei un gioielliere che difende la sua proprietà, che poco prima è stato sotto minaccia di armi da parte dei rapinatori, insieme anche ai suoi familiari, devi andare in carcere perché hai sparato per difenderti. Sarà stato un eccesso di legittima difesa, non lo so, ma certo in galera ti mandano.
Poi, magari, le famiglie dei rapinatori avranno pure diritto a un lauto risarcimento.
Ora, qui tutti se la prendono con i giudici. Io dal mio modesto punto di vista non do assoluzioni all’inerzia della politica perché, innanzitutto, bisognerebbe fare delle leggi serie che impediscano a chi delinque di ottenere qualunque risarcimento da una persona onesta che subisce la loro azione criminale; quand’anche abbia ceduto nel difendersi. Questo non vuol dire che il giudice non possa punire chi commette un eccesso sproporzionato. Significa semplicemente che se decido di delinquere, accetto l’inconveniente del mestiere di non poter chiedere soldi alle persone oneste per i danni subiti dalle conseguenze delle mie azioni criminali.
Una politica che non può essere assolta
Poi magari con una simile prospettiva, in questo pazzo paese, in base a ciò il mio viene riconosciuto come un lavoro usurante e magari mi mettono pure a carico dei contribuenti. Del resto il ladro adda’ campa’.
Tolto questo, bisogna iniziare a cambiare la legge seriamente, non più dirlo ma farlo. Quindi la politica non può essere assolta.
Ho capito che abbiamo una banda di nominati inetti trasversale in Parlamento. Però si trovino almeno un consulente a loro spese, per iniziare a cambiare veramente le cose.
Da Perugia a Como, la difesa di chi indossa la divisa
C’è però un fatto ancora grottesco. Guardiamo a quello che è questa ridicola Italia di oggi. Un uomo urina sull’auto dei carabinieri e filma la cosa, offendendo i simboli dello Stato. Ora, qualunque Stato deve cercare di punire esemplarmente, perché il gesto è un gesto di sfida all’autorità costituita dello Stato, ai rappresentanti dell’autorità costituita dello Stato, ma lì ce la caviamo con la derubricazione del reato. Fosse mai che si trova un’attenuante per chi invece colpisce il delinquente.
Sintomatico, ancora di più, è quello che succede a Como. Una rissa tra extracomunitari, botte con roncola; succede che un poliziotto si debba difendere da una roncola e succede, ancora di più, che debba usare il taser. Magari qualcuno si preoccupa del taser, che potrebbe aver fatto male all’aggressore. Se il poliziotto ci fosse rimasto ucciso, il lavoro se l’era scelto.
Ora qui la mia testa non arriva a comprendere perché nessuno dice mai che anche il criminale e il lavoro sarà scelto se resta ucciso?
Ma comunque per questi delinquenti non c’è niente di cui preoccuparsi. Condanna patteggiata. Tutti immediatamente a piede libero.
Legittima difesa, i giudici applicano la legge
Anche qui però è troppo facile prendersela con i giudici. Perché i giudici applicano la legge. Se tutti i capziosi cavilli che consentono ai delinquenti di non andare in galera non sono stati in questi anni modificati, esiste una responsabilità della politica.
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