Vacanze sicure con i bambini: i consigli del pediatra
Il vademecum completo della Società Italiana di Pediatria per le vacanze con i più piccoli
Estate in serenità con i più piccoli: il vademecum completo della Società Italiana di Pediatria per le vacanze con i bambini.
Vacanze sicure con i più piccoli? Ecco come
Pianificare le vacanze estive con i bambini richiede qualche attenzione in più, ma bastano piccoli accorgimenti per trasformare il viaggio e il soggiorno al mare in un’esperienza piacevole e sicura per tutta la famiglia.
La Società Italiana di Pediatria ha raccolto nel suo vademecum guida tutte le raccomandazioni ufficiali per proteggere la salute dei più piccoli da sole, caldo, cinetosi e sbalzi di temperatura.
In viaggio: auto e aereo senza stress
Il tragitto verso la meta delle vacanze è spesso il primo momento critico per l’insorgenza del mal d’auto (la cinetosi) o del mal d’orecchio durante il volo.
In automobile, la parola d’ordine è “pianificazione”
È preferibile organizzare le partenze negli orari che coincidono con il sonno del bambino.
No agli schermi di tablet e telefoni
È sconsigliato l’uso di tablet e smartphone a bordo. Guardare schermi in movimento aumenta sensibilmente il malessere da cinetosi.
Fissi l’orizzonte e passa tutto
Per prevenire la nausea, i pediatri suggeriscono di coinvolgere i bambini in giochi visivi che li spingano a guardare fuori dal finestrino verso punti lontani.
E l’aria condizionata?
Non va evitata, ma gestita correttamente impostando la temperatura costante a 24-25 °C, evitando bocchette dirette e forti sbalzi al momento di scendere dall’abitacolo.
Cosa fare in aereo?
Per contrastare il dolore ai timpani dovuto ai sbalzi di pressione durante decollo e atterraggio, occorre stimolare la deglutizione proponendo il ciuccio, il biberon o un sorso d’acqua ai neonati, oppure una caramella ai bambini più grandi.
Al sole e al mare: le regole per la protezione e gli orari
L’esposizione solare nei primi anni di vita richiede estrema prudenza, poiché le scottature infantili rappresentano un fattore di rischio accertato per lo sviluppo di patologie cutanee in età adulta.
Cosa fare con i neonati?
Sotto i 6 mesi, nessuna esposizione diretta. Evitare anche la sosta prolungata sotto l’ombrellone (che lascia passare fino al 50% dei raggi UV).
No alle creme solari
Preferibile proteggere esclusivamente con ombra, abiti leggeri di cotone e cappellino.
Il primo bagno in mare o in piscina è sconsigliato prima del compimento dei 6 mesi.
Dai 6 mesi in poi
Utilizzare solari a protezione molto alta (SPF 50+), preferibilmente con filtri fisici/minerali. Applicare la crema 20 minuti prima dell’uscita e riapplicarla ogni 2 ore e subito dopo ogni bagno.
Ingresso in acqua sempre graduale, senza mai forzare i tempi del bambino.
Gli orari consentiti
La presenza in spiaggia o all’aperto va limitata alle prime ore del mattino (fino alle 9.30 – 10.00) e al tardo pomeriggio (dopo le 16.30).
Da evitare tassativamente le ore centrali della giornata.
Il comandamento: “idratazione”
Offrire frequentemente acqua fresca (non fredda) lungo tutto l’arco della giornata, a prescindere dal senso di sete manifestato dal bambino.
Il primo bagno e la cura della pelle
Quando il bambino ha superato i 6 mesi e mostra familiarità con l’acqua, il bagno in mare deve avvenire con la massima gradualità
L’adattamento termico
Bagnare prima i piedini, i polsi e la nuca, specialmente se il bambino è molto accaldato o dopo i pasti, per evitare bruschi sbalzi di temperatura.
Il risciacquo post-bagno
Subito dopo essere usciti dall’acqua, è fondamentale sciacquare il corpo con acqua dolce per eliminare sale e sabbia ed evitare la comparsa di dermatiti o irritazioni da sfregamento.
L’asciugatura del corpo
Asciugare bene la pelle, in particolare nelle pieghe cutanee, e indossare un costumino o un cambio asciutto.
Leggi tutte le news di Attualità
Torna alle notizie in home