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Nirmal Purja: morte ad alta quota sul Broad Peak

Nel 2019 aveva scalato tutte e 14 le cime del pianeta superiori agli 8.000 metri in poco più di sei mesi

di Daniel Walker -


Tragedia ad alta quota: ritrovato sul Broad Peak il corpo di Nirmal Purja e di tre compagni di spedizione.

La morte di una leggenda

Il mondo dell’alpinismo piange una delle sue figure più iconiche e rappresentative. Le squadre di soccorso impegnate nel nord del Pakistan hanno recuperato a circa 5.700 metri di altitudine il corpo di Nirmal Purja, noto universalmente come “Nimsdai”. Con lui sono stati ritrovati i resti di altri tre membri della sua spedizione.

L’alpinista nepalese risultava disperso insieme al suo gruppo a seguito di una drammatica valanga staccatasi lungo le pendici del Broad Peak, impetuosa vetta del Karakoram che supera gli 8.000 metri.

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L’annuncio ufficiale del ritrovamento

La notizia, diffusa dall’Alpine Club of Pakistan, che ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del gruppo su una montagna profondamente legata alla carriera e alla passione dello scalatore.

La dinamica dell’incidente e le operazioni di recupero

I drammatici eventi si sono consumati nel corso della settimana. Una massa di neve e ghiaccio si è staccata investendo il gruppo durante le fasi della scalata.

Le ricerche

Dopo l’allarme per la scomparsa dell’alpinista e dei suoi compagni, le squadre di soccorso ad alta quota si sono mobilitate affrontando condizioni meteo e ambientali estreme.

Il ritrovamento

La localizzazione e il successivo recupero delle salme a quota 5.700 metri hanno confermato il tragico epilogo dell’incidente.

Chi era Nirmal “Nimsdai” Purja: la rincorsa agli 8.000

Nato in Nepal, Nirmal Purja ha costruito la propria reputazione e disciplina prima nel celebre corpo dei Gurkha dell’esercito britannico e successivamente nei Special Boat Service, la forza speciale d’élite della Royal Navy.

Congedatosi per dedicarsi interamente alla montagna, ha riscritto la storia dell’alpinismo moderno con imprese che hanno ridefinito i limiti della resistenza umana.

“Project Possible 14/7”

Nel 2019 ha scalato tutte e 14 le cime del pianeta superiori agli 8.000 metri in poco più di sei mesi (6 mesi e 6 giorni per la precisione), frantumando il precedente record di quasi otto anni firmato da Jerzy Kukuczka.

L’impresa è stata poi raccontata e resa celebre a livello planetario dal film-documentario “14 vette: scalare le montagne dell’impossibile”.

La prima invernale sul K2

Nel gennaio del 2021 ha guidato una spedizione interamente composta da alpinisti e guida sherpa nepalesi riuscita nell’impresa storicamente considerata impossibile.

La prima ascensione invernale del K2, conquistata cantando l’inno nazionale nepalese negli ultimi metri verso la vetta.

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Gli alpinisti nepalesi

Oltre ai primati individuali, il lavoro di Purja ha cambiato la percezione del ruolo delle guide e degli scalatori nepalesi, mettendone in risalto il valore professionale, la cultura e la centralità nelle grandi spedizioni asiatiche.


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