Campi Flegrei, la protesta degli sfollati blocca il porto
La rabbia per l'assenza di acqua e energia invade lo scalo marittimo
Campi Flegrei, esplode la protesta degli sfollati: bloccato il porto di Pozzuoli per l’assenza di acqua ed energia.
Leggi tutte le news sui Campi Flegrei
Campi Flegrei: rabbia e protesta
La rabbia e l’esasperazione della popolazione colpita dalla recente e intensa attività sismica nei Campi Flegrei sono sfociate in una decisa azione di protesta. Nella mattinata di oggi, comitati cittadini, nuclei familiari sfollati e movimenti civici si sono dati appuntamento in Piazza della Repubblica a Pozzuoli per poi dirigersi verso la zona portuale, bloccando lo scalo marittimo.
La manifestazione punta a richiedere risposte immediate e un piano di sostegno strutturale alle istituzioni locali e nazionali a seguito del forte terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito l’area flegrea il 31 luglio scorso.
Le motivazioni del blocco: “Senza alloggi, acqua né elettricità”
Guidati dallo slogan “La terra trema, le istituzioni dormono”, i manifestanti hanno interrotto la circolazione.
Bloccato l’accesso al porto di Pozzuoli, snodo fondamentale per i collegamenti marittimi con le isole di Ischia e Procida.
Il proposito, far far sentire la propria voce a fronte dei disagi accumulati nei giorni successivi alla scossa.
Le criticità principali segnalate dai residenti: mancano erogazione idrica ed elettrica
In diverse aree del territorio e negli immobili danneggiati o in fase di verifica non sono ancora stati ripristinati in modo capillare i servizi essenziali di acqua potabile e corrente.
Le rotture della rete idrica causate dalle scosse hanno infatti provocato disservizi e cali di pressione prolungati.
Con centinaia di famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni dichiarate inagibili, cresce la richiesta di garanzie immediate per sistemazioni dignitose e assistenza continuativa agli sfollati.
I dettagli dai media locali
Secondo le cronache locali (Teleischia, Campi Flegrei News), la situazione nel comprensorio puteolano resta tesa.
Negli ultimi giorni il numero di ordinanze di sgombero per inagibilità è aumentato a seguito delle verifiche tecniche condotte dai Vigili del Fuoco sui fabbricati lesionati.
Il blocco al porto rappresenta l’apice di una mobilitazione iniziata già nelle ore precedenti con presidi e striscioni comparsi sui balconi della città.
Le forze dell’ordine e le autorità cittadine stanno monitorando il presidio per consentire il dialogo tra i rappresentanti dei comitati e i delegati delle istituzioni, cercando di ripristinare la viabilità e i collegamenti marittimi.
Le voci della protesta
Il corteo conta almeno un migliaio di persone, nonostante il caldo. “Vogliamo sapere Meloni dove sta, quando ci sono i problemi, scompare”. E ancora: “Siamo abbandonati da 50 anni, c’è gente senza acqua, ci sono gli sfollati, è una vergogna, abbiamo le case distrutte”.
Ma ci sono critiche anche ai sindaci dei Campi Flegrei: “Perché non sono qui con il popolo, perché oggi le istituzioni non sono oggi con noi?”.
Sono solo alcune delle voci che si alzano dal corteo. I cittadini sono esasperati, la manifestazione è pacifica, in piazza ci sono sfollati, residenti che sono da tre giorni senza acqua e corrente elettrica nelle loro abitazioni. E’ arrivato alla manifestazione da qualche minuto il parlamentare flegreo del M5S, Antonio Caso.
Torna alle notizie in home