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Politica

Sondaggi politici, per Noto il campo largo supera il centrodestra

Il centrodestra nella sua formazione tradizionale raggiunge il 42,2%. Mentre il campo largo, comprendendo anche Progetto Civico, Italia Viva e +Europa, arriva al 42,7%

di Lino Sasso -


Il campo largo allunga sul centrodestra, mentre Fratelli d’Italia e Partito democratico consolidano le rispettive posizioni. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio dell’istituto Noto per Porta a Porta, che fotografa le intenzioni di voto degli italiani rispetto alla precedente rilevazione dell’8 settembre. Il dato politicamente più significativo riguarda il confronto tra le coalizioni: il centrosinistra, nella sua configurazione più ampia, raggiunge il 42,7%, contro il 42,2% del centrodestra. Un distacco di appena mezzo punto percentuale, che non consente di parlare di un vantaggio consolidato, ma conferma quanto sia serrato il confronto tra i due schieramenti. Entrambe le coalizioni crescono, con il campo largo che guadagna l’1,2% e il centrodestra che avanza dello 0,7%.

Fratelli d’Italia primo partito, il Pd sale al 20%

Fratelli d’Italia si conferma il primo partito nelle intenzioni di voto, attestandosi al 27,7%, in crescita dello 0,2%. Alle sue spalle il Partito democratico raggiunge il 20%, guadagnando mezzo punto. Sale anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che conquista lo 0,3% e arriva al 12,5%. Un risultato che, insieme alla crescita del Pd e al 6% di Alleanza Verdi e Sinistra, contribuisce all’avanzamento complessivo del campo largo.
Azione, invece, arretra al 4,5% perdendo mezzo punto. Italia Viva scende leggermente all’1,9% (-0,1%), mentre +Europa resta stabile all’1%. Tra le forze politiche minori, Noi Moderati resta stabile all’1,5%, mentre Progetto Civico si conferma all’1,3%. Nessuna variazione anche per Sud chiama Nord di Cateno De Luca, fermo all’1%.

Vannacci perde un punto, la Lega recupera terreno

Il dato più rilevante nel centrodestra riguarda Futuro Nazionale che perde un punto percentuale e scende al 7%. Raggiunge così Forza Italia, stabile rispetto alla precedente rilevazione. In direzione opposta si muove la Lega di Matteo Salvini, che guadagna mezzo punto e sale al 6%. Il distacco tra il Carroccio e Futuro Nazionale si riduce così a un solo punto percentuale. Un cambiamento significativo rispetto alla rilevazione dell’8 settembre, quando il partito di Vannacci aveva raggiunto l’8%, distanziando la Lega, ferma al 5,5%. La flessione di Futuro Nazionale e il contemporaneo recupero del Carroccio modificano infatti gli equilibri nelle intenzioni di voto.

Il nodo delle alleanze

Il confronto tra le coalizioni resta l’aspetto centrale della rilevazione. Il centrodestra nella sua formazione tradizionale raggiunge il 42,2%. Mentre il campo largo, comprendendo anche Progetto Civico, Italia Viva e +Europa, arriva al 42,7%. Il dato del centrosinistra fotografa tuttavia un’aggregazione elettorale ancora da definire sul piano politico. Le divergenze tra le forze di opposizione, dalla politica estera alla scelta del candidato premier, rappresentano questioni ancora aperte nella costruzione di un’eventuale alleanza. Sul fronte opposto, la collocazione di Futuro Nazionale rimane una variabile importante. La questione assume particolare rilevanza anche alla luce della riforma elettorale. Le differenti configurazioni delle alleanze potrebbero infatti modificare sensibilmente la distribuzione dei seggi e, soprattutto, l’assegnazione del premio di maggioranza.

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