L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

L’Italia non è il Far West. Le pistole, giocattolo o no, non saranno mai la nostra identità

di Giuseppe Ariola -

©ANSA


Vere, giocattolo, a pallini o ad acqua, le pistole non sono e mai potranno essere un simbolo identitario dell’Italia. Non siamo nel Far West, in Sudamerica o in quei Paesi islamici dove si attribuisce alla vita un valore nettamente differente dalla sacralità che le si riconosce nella stragrande parte del mondo. Quella che merita, in tutti i casi. Anche quando si subisce un torto. Perché la giustizia è un valore e in quanto tale incontra anche dei limiti. Non è uno strumento fai da te per restituire un maltolto. È un principio superiore da difendere proprio come la vita umana. Quella di chiunque. Perché è ovvio voler difendere ciò che si è costruito, ma non a tutti i costi. Non pistola alla mano. Perché la vita è il bene più prezioso che esiste. Il solo che merita di essere tutelato a tutti i costi. Non la semplice proprietà privata. Tantomeno i castelli di sabbia che i bambini costruiranno in spiaggia con i gadget di Futuro nazionale dovrebbero essere presidiati da soldatini in costume armati di pistole ad acqua. Perché un giocattolo deve rimanere tale, non un simbolo per inculcare valori che nulla hanno a che vedere con la nostra identità.

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