L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Gli squali, l’esca e il selfie: la nuova follia da spiaggia del New Jersey

Alcuni bagnanti trascinano squali a riva per scattare foto virali. Il sindaco di Bay Head lancia l'allarme

di Mauro Trieste -


Nel circo dei social, anche gli squali diventano comparse. Video virali mostrano persone che nel New Jersey attirano squali con esche piazzate strategicamente vicino alla riva, solo per immortalare il momento con lo smartphone. Non è pesca: è spettacolo. E come tale, ha il suo pubblico e i suoi rischi.

Il sindaco di Bay Head, Bill Curtis, osserva la scena con meno entusiasmo: “Non è illegale pescare qui. Non è illegale pescare squali. Ma attirarli vicino alla spiaggia significa portarli dove ci sono i bagnanti”. La ricerca del contenuto perfetto sta trasformando la riva in un buffet per predatori affamati.

Il video virale: un trofeo di due metri e mezzo

In uno dei filmati più discussi, un gruppo trascina uno squalo toro lungo due metri e mezzo sulla sabbia. Foto, pose, sorrisi. Poi lo rilasciano, come se fosse tutto normale. Curtis non la vede così. L’esca usata per attirare questi animali li porta “pericolosamente vicino alla spiaggia e ai bagnanti ignari”. Non serve essere esperti di biologia marina per capire che non è un’idea brillante.

I pescatori: “Si divertono, non è pericoloso”

Il capitano John Schaible, intervistato dalla CBS, liquida la questione: “Si stanno solo divertendo. Non li uccidono. Scattano un paio di foto e li lasciano andare”. Una visione ottimista, forse troppo. Perché mentre i pescatori parlano di divertimento, il sindaco parla di responsabilità: “Tutti possono coesistere, basta fare un po’ di attenzione”. Ma l’attenzione, si sa, è la prima vittima quando entra in scena la fame di visualizzazioni.

La verità scomoda

La mania dei social sta trasformando la natura in un set fotografico e gli squali in accessori da contenuto virale. Il problema è l’esibizionismo. Quando quest’ultimo incontra predatori di due metri e mezzo, il confine tra spettacolo e pericolo diventa sottilissimo.


Torna alle notizie in home