Difende una donna dalle molestie e viene ferito al volto: rintracciato il presunto aggressore
Difende una ragazza dalle molestie di un uomo e viene sfregiato al volto. Individuato dopo oltre un mese di ricerche il nordafricano accusato di aver colpito un giovane con un coccio di vetro.
Aggressione a Venezia:
Un mese di indagini, appostamenti e controlli mirati per arrivare a un nome. È quanto ha portato a termine la Polizia locale di Venezia, che ha identificato e denunciato all’autorità giudiziaria l’uomo ritenuto responsabile del ferimento al volto di un giovane, aggredito nella notte tra il 4 e il 5 luglio scorsi a Piazzale Roma mentre cercava di difendere una donna molestata da un gruppo di sconosciuti.
La dinamica dei fatti
Erano circa le tre di notte quando una pattuglia a piedi del Corpo, impegnata nel presidio dell’area di Piazzale Roma e delle zone limitrofe, si è imbattuta in un ragazzo con una ferita sanguinante alla guancia destra. Il giovane, che rientrava verso casa – insieme ad alcuni amici provenienti dalla zona del Miranese – ha raccontato agli agenti di essere stato aggredito poco prima da un gruppo di persone di origine nordafricana.
Il gruppo di amici – di età compresa tra i 19 e i 22 anni – stava facendo rientro dal centro storico quando si era imbattuto in una donna importunata proprio da quel gruppetto. Il tentativo di intervenire in sua difesa ha scatenato una reazione violenta e immediata: spintoni, colpi, una rissa in piena regola nel corso della quale uno dei giovani ha riportato la ferita più grave, probabilmente provocata da un coccio di vetro.
Portato in codice giallo all’ospedale dell’Angelo di Mestre, è stato sottoposto a diversi punti di sutura. Prima di lasciare la zona, gli agenti hanno raccolto le testimonianze di chi si trovava sul posto e acquisito la denuncia del ragazzo ferito.
Le indagini e i primi fermi
L’attività investigativa è scattata immediatamente. Già nella notte del 7 luglio il Comando ha organizzato un servizio mirato lungo la tratta che collega Piazzale Roma a campo Santa Margherita, una delle zone più frequentate della movida veneziana, con l’obiettivo di rintracciare i responsabili.
L’operazione ha permesso di identificare sei cittadini nordafricani, quattro dei quali risultati presenti sulla scena dell’aggressione del 5 luglio – tutti condotti al Comando Generale, sull’isola del Tronchetto, per gli accertamenti di legge.
Tra loro, tuttavia, non c’era chi materialmente aveva colpito il ragazzo al volto: per lui le ricerche sono proseguite nelle settimane successive.
La svolta e le reazioni
Solo nella notte tra lunedì e martedì scorso, gli agenti sono riusciti a rintracciare e identificare l’uomo indicato come autore diretto del ferimento, deferendo all’autorità giudiziaria.
A commentare la conclusione delle indagini è stata la vicesindaca e assessora alla Sicurezza urbana, Francesca Zaccariotto, che ha voluto ringraziare gli agenti della Polizia locale per l’impegno dimostrato: un lavoro definito “invisibile” ma fondamentale per la sicurezza della città, capace di ricostruire con pazienza una vicenda complessa e di arrivare, a distanza di settimane, a un nome e ad un volto.
Un episodio che riaccende – ancora una volta – i riflettori sulla sicurezza delle nostre strade e come in questo caso, a zone che rappresentano uno snodo nevralgico e affollato crocevia tra la terraferma e il centro storico, teatro negli ultimi tempi di diversi episodi di cronaca legati a risse, aggressioni e microcriminalità notturna.
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