Uno squalo di 4 metri spiaggiato a Follonica, un campanello d’allarme ambientale
Il ritrovamento sulla spiaggia di Follonica è una rarità, gli esperti al lavoro per capire cosa sia successo
Davanti alla spiaggia del Tony’s, a Follonica, i bagnanti hanno segnalato la presenza di uno squalo morto, lungo circa 4 metri, incagliato tra gli scogli a pochi metri dalla riva. La carcassa è stata subito isolata per motivi di sicurezza e per consentire gli interventi tecnici. Le operazioni di recupero hanno richiesto mezzi pesanti, vista la dimensione e il peso dell’animale. Il corpo dello squalo è stato poi trasferito al porto di Scarlino per gli accertamenti scientifici. L’obiettivo è capire perché un animale di profondità sia arrivato così vicino alla costa e in quali condizioni sia morto.
Lo squalo capopiatto, una specie innocua
Lo squalo capopiatto (Hexanchus griseus) è una specie tipica delle acque profonde. Vive di norma tra i 200 e i 1.000 metri di profondità, lontano dalle zone frequentate dai bagnanti. Si tratta di un predatore di fondale, lento, che si nutre di pesci, cefalopodi e carcasse. Non è considerato pericoloso per l’uomo e non risultano episodi di attacco documentati in mare aperto o vicino alla costa. Proprio per questo la presenza di uno squalo capopiatto spiaggiato a Follonica è un evento raro e di forte interesse scientifico. Gli avvistamenti nel Mediterraneo sono pochi e spesso legati a esemplari in difficoltà o già morti.
Le ipotesi sulla causa della morte
Gli esperti stanno analizzando la carcassa per stabilire la causa della morte. Tra le ipotesi al vaglio ci sono un possibile stato di malattia, l’impatto con un’imbarcazione o l’effetto delle correnti che possono aver trascinato l’animale verso riva dopo il decesso in mare aperto. La dissezione dello squalo permetterà di raccogliere dati preziosi su salute, età, alimentazione e condizioni generali dell’esemplare. Ogni dettaglio è utile per capire se si tratta di un caso isolato o del segnale di una presenza più stabile di questa specie nel Tirreno.
Nessun allarme per i bagnanti
La presenza di uno squalo capopiatto morto sulla spiaggia di Follonica non rappresenta un pericolo per i bagnanti. Parliamo di una specie di profondità, che non frequenta abitualmente le acque basse e non è aggressiva verso l’uomo. Il ritrovamento resta però un campanello d’allarme ambientale da seguire con attenzione. Monitorare questi episodi aiuta a leggere lo stato del mare, l’equilibrio delle specie e gli effetti di cambiamenti climatici e attività umane sugli ecosistemi marini.
Anche nel 2008 un capopiatto morto avvistato vicino al Giglio
Anche nel 2008 alcuni pescatori segnalarono un grande squalo capopiatto morto al largo dell’Isola del Giglio. L’animale, lungo circa tre metri e dal peso stimato tra i 300 e i 400 chili, fu trovato a 1,5 miglia dalla costa mentre galleggiava in superficie.
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