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Attualità

Da Report al tramonto: l’estate Rai di Ranucci

Lo attende un esilio "dorato" che conservi il suo lauto stipendio?

di Angelo Vitale -


L’eclissi del totem: Rebibbia, i dossier Rai e l’ultima estate di Sigfrido Ranucci in Rai?

L’interrogatorio di Lavitola alle ore 12

Mentre l’Italia si prepara al letargo balneare di Ferragosto, il clima in Viale Mazzini si fa rovente. Il fulcro della tensione oggi si sposta tra il carcere di Rebibbia e gli uffici del settimo piano della Rai.

Alle ore 12 è previsto l’interrogatorio di garanzia di Valter Lavitola davanti alla Gip Iole Moricca e al pm della Dda Edoardo De Santis.

L’ex editore, accusato di essere il mandante dell’attentato dinamitardo del 2025, con ogni probabilità sceglierà il silenzio. Poi affidando all’avvocato Sergio Cola il compito di veicolare all’esterno “dichiarazioni spontanee” rese in carcere e mirate a ribadire la natura “personale” del suo legame con Sigfrido Ranucci.

L’audit Rai

Ma se Lavitola tace, a parlare sono i numeri e i documenti aziendali. Le indiscrezioni su un imminente passaggio di mano per la conduzione di Report trovano sponda in un dato burocratico certo. Entro questo Ferragosto, l’ad Giampaolo Rossi riceverà un parere secretato del Comitato Etico.

La relazione, curata tra gli altri dalla responsabile dell’Audit Interno Delia Gandini — che ha già sottoposto Ranucci a cinque ore di audizione — dovrà stabilire se il conduttore abbia violato il codice etico aziendale.

Al centro delle verifiche non c’è solo l’attentato, ma la gestione opaca delle fonti e quella mail aziendale girata a Lavitola che ha incrinato l’immagine di incorruttibilità del programma.
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Ranucci, tuttavia, non è un semplice volto sostituibile.

La “doppia” poltrona

La verifica dei ruoli conferma che la sua posizione è blindata. Cumula il ruolo di conduttore con quello di vicedirettore dell’Approfondimento, con una retribuzione che nel 2025 ha toccato il tetto dei 240mila euro.

Una poltrona che fonde poteri editoriali e gestionali, arrivata perfino a irritarsi per chi voleva mettere ordine nelle spese di missione.

La sua rimozione, un rebus che la Rai potrebbe risolvere solo con un “aggiustamento” dorato. Un posto da corrispondente all’estero, sulla scia del caso Marrazzo, per allontanare il totem dai riflettori che oggi scottano troppo?
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Sullo sfondo, una redazione in stato di shock (o quasi). Da oltre 60 lavoratori — tra giornalisti del desk, inviati, videomaker e montatori — una nota ufficiale per smentire ipotesi di commissariamento e ribadire totale sostegno a Ranucci.

La squadra, che si definisce vittima di una “campagna diffamatoria senza precedenti”, sta già lavorando alle inchieste della prossima stagione.

Ma tra i corridoi serpeggia il timore che il “metodo Report” possa sopravvivere solo sacrificando il suo creatore.

Una conduzione “neutra”??

Si fa strada l’ipotesi di una conduzione “neutra”, solo in voce, per preservare l’occupazione e il marchio. Così, sottraendolo alla personalizzazione che lo sta affossando.

Il Corriere della Sera ha rivelato come in Rai si stia scavando proprio nel modus operandi del programma, verificando se alcune inchieste siano state “ispirate” da interessi personali o vendette politiche.

È il paradosso finale: l’uomo che ha trasformato il giornalismo d’inchiesta in un totem nazionale, oggi vede quel totem sgretolarsi sotto il peso di messaggi privati e rapporti ambigui.

E tra chi ne ha sempre apprezzato il lavoro, dai dem ai 5S fino ai media amici, non si leva il suggerimento di un’uscita di scena “decente”. Anche questo, un fatto assai indicativo. tipico di un certo giornalismo nazionale assai attento a non pestarsi i piedi.

In Rai – L’identità lo ha scritto anche oggi – il coraggio non è mai stato di casa, ma la sopravvivenza aziendale sì. E l’estate di Sigfrido – un nome così roboante e così oggi stonato – somiglia sempre più a un lunghissimo tramonto.

Dorato o meno, lo scopriremo. Sarà accompagnato dal solito teatrino sulla libertà violata anche in presenza di questi fatti sempre più sconcertanti che emergono dall’ordinanza che ha portato in carcere Lavitola?

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