Etna, nuova chiusura a Catania: ripristinati gli arrivi in maniera ridotta
La cenere vulcanica costringe SAC a prorogare le limitazioni. CNA Sicilia: “Serve una rete aeroportuale integrata”
SAC comunica che, a causa della continua emissione di cenere vulcanica dall’Etna, è stata prorogata la chiusura del settore B1 dello spazio aereo. Lo scalo di Catania-Fontanarossa può tuttavia ripristinare 12 arrivi l’ora, la massima capacità consentita, fino alle 18 di oggi, mentre non sono previste restrizioni in partenza. I passeggeri sono invitati a verificare lo stato del proprio volo prima di mettersi in viaggio.
L’allarme: “Danno senza precedenti”
La CNA Sicilia denuncia un impatto economico “senza precedenti” sul comparto turistico e commerciale della Sicilia orientale, colpito da settimane di chiusure e dirottamenti. L’associazione chiede di superare la gestione emergenziale e di costruire una rete aeroportuale integrata, con il pieno coinvolgimento degli scali di Comiso, Trapani e Palermo, oggi utilizzati come soluzioni temporanee. “Non possiamo più permettere che ogni eruzione diventi un’emergenza gestita in ordine sparso”, afferma il presidente Filippo Scivoli.
INGV: nuova bocca effusiva in Valle del Bove
L’Osservatorio Etneo dell’INGV ha segnalato l’apertura, ieri mattina, di una bocca effusiva tra 2200 e 2350 metri, da cui si è generata una colata lavica. Un fenomeno che conferma la fase di attività del vulcano e la vulnerabilità dello scalo catanese.
Ristori urgenti per le imprese
Per la CNA occorrono indennizzi immediati per voli cancellati, mancate presenze, contratti interrotti e un credito d’imposta straordinario per le PMI colpite. “La fragilità del sistema aeroportuale isolano è evidente”, conclude il segretario regionale Piero Giglione. “Serve un protocollo multi-scalo che garantisca continuità territoriale anche in situazioni di crisi”.
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