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Politica

Stop Schengen Spagna, Piantedosi: “Spero sia ultima proroga”

È molto probabile che Madrid risponda applicando il principio di reciprocità diplomatica

di Giorgio Brescia -


Sospensione Schengen Italia-Spagna: prorogati i controlli alle frontiere aeree e marittime. L’Italia ha ufficialmente prorogato di ulteriori 15 giorni la sospensione del Trattato di Schengen per i viaggiatori in arrivo dalla Spagna. La misura, introdotta lo scorso 1° agosto a seguito dell’aggravarsi della crisi migratoria nell’enclave spagnola di Ceuta, ripristina i controlli sistematici sui flussi aerei e marittimi provenienti dal territorio iberico.

Una mossa che era ormai nell’aria e che conferma la linea di massima fermezza adottata dal Ministero dell’Interno per monitorare gli accessi nel Paese e prevenire potenziali criticità legate alla sicurezza nazionale.

Cosa succede ai viaggiatori e cosa accadrà ora

Il provvedimento comporta una verifica stringente dei documenti d’identità per tutti i passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti italiani dalla Spagna. Nonostante le rassicurazioni sulle procedure di imbarco e sbarco, l’intensificazione delle verifiche potrebbe causare rallentamenti e attese operative.

Dal punto di vista istituzionale, la mossa di Roma attende la valutazione della Commissione Europea, chiamata a monitorare il rispetto dei requisiti di temporaneità e proporzionalità previsti dal Codice Frontiere Schengen in situazioni di emergenza.

La risposta della Spagna e le tensioni con Madrid

È molto probabile che la Spagna risponda applicando il principio di reciprocità diplomatica. Il governo di Madrid sta valutando una contromossa analoga, estendendo a sua volta i controlli sui passeggeri e sui voli in arrivo dall’Italia.

Il clima tra le due sponde del Mediterraneo resta teso. La stampa e i media spagnoli descrivono la decisione italiana come una misura sproporzionata e penalizzante per il turismo. Gli editorialisti delle principali testate iberiche sottolineano come le motivazioni legate alla sicurezza di Ceuta siano strumentali, bollando la proroga come una scelta di propaganda politica interna.

La gestione delle frontiere interne continua così a dividere l’Unione Europea, evidenziando le fragilità strutturali del sistema di asilo e la complessa tenuta della libera circolazione all’interno dello spazio comunitario.

Parla Piantedosi

“Confido che possa essere l’ultima perché significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione”. Così il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, ha risposto ai giornalisti.

Gli chiedevano se la proroga della sospensione del trattato di Schengen con la Spagna decisa oggi dal Governo sarà l’ultima.

“Noi confidiamo, e siamo anche disponibili a ogni forma di collaborazione con la Spagna e con l’Unione Europea”, ha aggiunto.

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