L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Svolta in Veneto sul fine vita: approvata la legge. È la prima Regione di centrodestra

Il Veneto diventa la quarta Regione italiana ad approvare una disciplina sulle procedure per il suicidio medicalmente assistito, dopo Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna

di Giuseppe Ariola -


Svolta in Veneto sul fine vita. Dopo due giorni di discussione, il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge d’iniziativa popolare che disciplina procedure e tempi dell’assistenza sanitaria regionale in relazione al suicidio medicalmente assistito. Un passaggio destinato ad avere una forte eco anche sul piano politico nazionale. Il Veneto è infatti la prima Regione governata dal centrodestra ad approvare un provvedimento di questo tipo. Il testo ha ottenuto 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astensioni, al termine di un confronto iniziato nella giornata di ieri e proseguito oggi con la conclusione della discussione generale e l’esame degli emendamenti.

Cosa prevede la legge veneta

Il progetto di legge d’iniziativa popolare n. 1 riguarda le “procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito”. Il voto arriva al termine di un percorso lungo e politicamente complesso. La proposta era già approdata nell’aula del Consiglio regionale durante la precedente legislatura. Nella seduta del 16 gennaio 2024 era stata però rinviata in Commissione dopo il mancato via libera ai primi articoli. Il progetto è stato quindi ripresentato nell’attuale legislatura e sottoposto a un nuovo esame. Questa volta il Consiglio regionale ha dato il proprio assenso dopo aver apportato una serie di modifiche al testo.

Le modifiche dopo i rilievi della Corte costituzionale

Un ruolo centrale nel nuovo iter è stato svolto dagli emendamenti. Le modifiche introdotte hanno infatti tenuto conto dei rilievi della Corte costituzionale e di ulteriori proposte avanzate dall’esecutivo regionale veneto. I lavori dell’assemblea erano stati sospesi nel tardo pomeriggio di ieri, dopo ore di confronto, per poi riprendere questa mattina. Conclusa la discussione generale, l’Aula è passata all’esame degli emendamenti fino al voto finale che ha sancito l’approvazione della legge. Un risultato particolarmente significativo considerando le difficoltà incontrate dal provvedimento nel corso della precedente legislatura e la delicatezza di un tema che attraversa trasversalmente gli schieramenti politici.

Il Veneto è la quarta Regione ad approvare il provvedimento

Con il voto del Consiglio regionale, il Veneto diventa la quarta Regione italiana ad approvare una disciplina relativa alle procedure per il suicidio medicalmente assistito. Prima del Veneto erano intervenute Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna, tutte Regioni amministrate dal centrosinistra. Il voto veneto assume, quindi, un rilievo politico tanto maggiore: per la prima volta un provvedimento di questo genere viene approvato in una Regione guidata dal centrodestra. Un precedente che ha prodotto immeditamente conseguenze sul dibattito nazionale, riaccendendo il confronto sulla necessità di una disciplina parlamentare della materia.

Un tema che divide la politica

Il dossier resta, infatti, tra quelli eticamente e politicamente più sensibili. Il voto del Veneto mostra quindi ancora una volta come sul fine vita le divisioni non coincidano necessariamente con i tradizionali confini tra maggioranza e opposizione. Il risultato numerico dell’Aula – 32 sì, 14 no e 5 astenuti – certifica il superamento di un passaggio che soltanto due anni fa si era rivelato insormontabile. Il Veneto apre così una nuova fase. E soprattutto porta il tema direttamente dentro il centrodestra, trasformando una decisione regionale in un precedente politico destinato con ogni probabilità a riaccendere il confronto anche a Roma.


Torna alle notizie in home