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Gravi indizi di reato

GRAVI INDIZI DI REATO – Il sorriso davanti alle telecamere, poi l’orrore: il caso Chris Watts

di Francesca Petrosillo -

Chris Watts. ©ANSA


Il caso di Chris Watts ha sconvolto gli Stati Uniti nell’estate del 2018 ed è diventato uno dei delitti familiari più conosciuti degli ultimi anni. Dietro l’immagine di un padre e marito apparentemente “perfetto” si è nascosta una storia che si è conclusa con l’omicidio della moglie incinta e delle loro due bambine. Chris Watts ha vissuto insieme alla moglie Shanann Watts e alle figlie Bella, di quattro anni, e Celeste di tre, a Frederick, in Colorado. La coppia si è sposata nel 2012 e nel 2018 lei è rimasta nuovamente incinta: il bambino, un maschio, avrebbe dovuto chiamarsi Nico. Nel frattempo, però, il rapporto tra i coniugi ha attraversato una profonda crisi e Chris ha iniziato una relazione con una collega.

La situazione è precipitata il 13 agosto 2018, quando Shanann è tornata a casa dopo un viaggio di lavoro. Nelle ore successive la donna e le due figlie sono scomparse. Un’amica di Shanann, preoccupata perché non è riuscita a contattarla e perché la donna ha saltato un appuntamento medico, ha dato l’allarme. La polizia ha così iniziato immediatamente le ricerche. In un primo momento Chris Watts ha sostenuto di non sapere dove si trovassero la moglie e le bambine. Ha anche parlato davanti alle telecamere e ha chiesto pubblicamente che tornassero a casa.

La confessione di Chris Watts e la condanna a cinque ergastoli

Il suo comportamento e alcune incongruenze nel racconto hanno però attirato rapidamente l’attenzione degli investigatori. Pochi giorni dopo, Watts ha confessato di avere ucciso Shanann. Inizialmente ha fornito agli investigatori una versione differente dei fatti e ha accusato la moglie della morte delle bambine, solo in seguito ha ammesso la propria responsabilità anche per gli omicidi di Bella e Celeste. Le indagini hanno portato gli agenti fino a un sito petrolifero legato al suo lavoro: Shanann è stata trovata in una fossa poco profonda, mentre i corpi delle due bambine sono stati recuperati da due serbatoi di petrolio. Nel novembre del 2018 Chris Watts si è dichiarato colpevole di tutte le accuse contestate.

L’accordo con la procura ha escluso la pena di morte e il 19 novembre 2018 è stato condannato a cinque ergastoli senza possibilità di libertà condizionale: tre pene sono state stabilite in successione e altre due contemporaneamente. A queste si sono aggiunti 48 anni per l’interruzione illegale della gravidanza e ulteriori pene per l’occultamento dei corpi. Dopo la condanna Watts è stato trasferito in Wisconsin.

Il caso ha avuto un’enorme risonanza mediatica anche per il contrasto tra le immagini della famiglia felice pubblicate online e ciò che è accaduto nella loro casa. La vicenda è stata raccontata in documentari, programmi tv e numerose produzioni di cronaca nera, trasformandosi in uno dei casi criminali americani più discussi degli ultimi anni.

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