Meloni rivendica il primato di longevità del Governo: “La stabilità è responsabilità, non un record”
La presidente del Consiglio celebra sui social i quattro anni dell'esecutivo e rilancia il tema della coesione del centrodestra
Giorgia Meloni rivendica sui social il primato del suo esecutivo: “Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana”. Un traguardo che la presidente del Consiglio definisce motivo di “gratitudine” e soprattutto di “responsabilità”, perché la stabilità, sostiene, non è un trofeo, ma la condizione che consente a un Paese di “programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare”.
Nel bilancio dei quattro anni, Meloni elenca gli obiettivi raggiunti: aumento dell’occupazione, riduzione della disoccupazione, sostegno a famiglie e imprese, rafforzamento della sicurezza, gestione “seria” dei conti pubblici e recupero di peso internazionale. “I risultati ci sono”, afferma, pur riconoscendo che “molte cose restano ancora da fare”.
Il messaggio politico: “I governi più longevi sono di centrodestra”
La leader di Fratelli d’Italia attribuisce la durata dell’esecutivo alla compattezza della coalizione: “Questa stabilità non è merito di una persona sola. È il risultato di una coalizione unita, che governa da quattro anni con una visione comune”. E aggiunge un passaggio dal chiaro valore politico: “Non credo sia un caso che, da oggi, i tre Governi più longevi della storia repubblicana siano tutti governi di centrodestra”. Un riferimento che suona come critica implicita alle esperienze di centrosinistra, accusate di allearsi “non per realizzare un progetto, ma per impedire agli altri di governare”.
Meloni: “La fiducia non è un assegno in bianco”
La premier torna poi sul mandato ricevuto nel 2022: “Questa stabilità esiste grazie agli italiani che ci hanno dato fiducia. Una fiducia che non abbiamo mai considerato un assegno in bianco e che non daremo mai per scontata”. Meloni anticipa il passaggio elettorale del prossimo anno. Il centrodestra si presenterà “con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro”. Saranno gli elettori, ribadisce, a decidere se confermare il cammino.
L’appuntamento di Bari
Il messaggio si chiude con il riferimento alla serata barese con la comunità di Fdi, considerata un’occasione per “fare il punto sulla strada percorsa” e discutere “quella che abbiamo ancora davanti”. “Avanti, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro”, conclude la premier.
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