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Andria, due morti: confezionavano “marmotte”

I corpi squarciati dalla violenta esplosione. Preparavano l'assalto a un bancomat

di Daniel Walker -


Due morti ad Andria: confezionavano “marmotte”, una detonazione improvvisa e il fragore che squarcia il silenzio della campagna pugliese.

La bomba

Due vite spezzate sul colpo in un lago di sangue. Il dramma si è consumato nella mattinata lungo la strada provinciale 155, alla periferia di Andria. Due uomini sono morti dilaniati da un’esplosione. Secondo la prima e ormai consolidata ricostruzione degli inquirenti, stavano manipolando e confezionando ordigni artigianali.

Nello specifico le cosiddette “marmotte”, i cunei di ferro saturati di polvere pirica o miscele ad alto potenziale utilizzati dalle bande criminali per sventrare le cassaforti degli sportelli bancomat.

I resti delle vittime sono stati individuati nelle immediate vicinanze di una villetta situata nell’agro andriese.

A lanciare l’allarme è stato il proprietario dell’immobile, allarmato dal boato che ha sconvolto l’intera area rurale.

Una esplosione potentissima

All’arrivo dei soccorritori del 118 e delle pattuglie dei carabinieri della Compagnia e del Comando Provinciale BAT, la scena apparsa ai primi militari è stata drammatica.

I corpi deformati dall’onda d’urto testimoniavano la potenza della deflagrazione, avvenuta a bruciapelo. A poca distanza dal luogo del massacro, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato un’automobile risultata rubata nelle scorse ore. Con ogni probabilità, il mezzo pronto per essere impiegato nel colpo operativo programmato per la notte.

L’area è stata interamente transennata per consentire i rilievi scientifici coordinati dalla Procura della Repubblica di Trani.

Sul posto sono giunti gli artificieri dell’Arma per mettere in sicurezza l’intera zona. Hanno avviato la bonifica dell’area rurale da eventuali ulteriori cariche inesplose o materiale pirotecnico instabile e recuperato le tracce chimiche necessarie a risalire alla provenienza della miscela esplosiva.

Gli accertamenti e le analisi delle impronte digitali proseguono a ritmo serrato. Serve identificare formalmente i due cadaveri e verificare la loro appartenenza o vicinanza alle “batterie criminali” della zona. Bande specializzate nei furti con spaccata che da tempo flagellano il territorio tra il Nord Barese e la Capitanata.

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