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Cronaca

Fermato alla stazione di Basiliano Mohamed Koufi il presunto autore dell’omicidio avvenuto venerdì sera a Udine

di Marzio Amoroso -

@ANSAfoto


Udine – Fermato alla stazione di Basiliano Mohamed Koufi, 32 anni, marocchino, indicato dagli inquirenti come il presunto autore dell’uccisione di Abdellatif Bensefiyan, avvenuta nella tarda serata di venerdì 4 settembre in via Castions di Strada. L’uomo non ha tentato la fuga, i militari del Nucleo investigativo di Udine lo hanno bloccato senza che opponesse resistenza e lo hanno trasferito immediatamente in caserma per gli accertamenti.

Il ritrovamento

Il cambio di passo nelle ricerche è arrivato nel pomeriggio, quando i carabinieri hanno rinvenuto, in un’area vicina alla scena del delitto, coltelli, uno zaino con vestiti e oggetti personali e una parrucca. Tutto il materiale è ora al vaglio dei reparti scientifici dell’Arma: gli investigatori ritengono che possa appartenere proprio a Koufi. Particolare attenzione è rivolta ai coltelli, perché tra quelli potrebbe esserci l’arma utilizzata per l’omicidio.

I fatti di Udine

Un 65enne marocchino è stato ucciso ieri sera nel quartiere Sant’Osvaldo a Udine, in via Castions di Strada. L’uomo rientrava a casa con le borse della spesa quando è stato raggiunto e colpito da un aggressore appostato dietro una siepe. La vittima è stata ferita con un’arma da taglio al torace e alla zona del capo, in un’azione rapida e mirata. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, il 65enne è morto poco dopo il ricovero. L’allarme è partito dai vicini di casa, che hanno visto il corpo a terra e chiamato i soccorsi.

Il sospettato è l’ex compagno della sorella

Gli investigatori seguono la pista dei dissidi familiari e sentimentali. Il presunto aggressore sarebbe l’ex compagno della sorella della vittima, un connazionale di circa 32 anni. La donna aveva interrotto la relazione un mese fa, decisione che l’uomo non avrebbe mai accettato. Nei giorni precedenti all’omicidio, il sospettato avrebbe iniziato una vera persecuzione. Si sarebbe presentato sul posto di lavoro della donna, minacciandola con la frase «ti brucio». È sospettato anche di aver tagliato le gomme dell’auto a un parente della donna, in un crescendo di intimidazioni.

Minacce di morte e vendetta contro la famiglia

La sorella della vittima avrebbe riferito agli inquirenti di aver ricevuto minacce di morte dirette e ripetute. Gli investigatori ipotizzano che l’uomo abbia colpito il fratello per vendicarsi della fine della relazione. Il quadro è quello di una violenza di genere che si estende alla famiglia, fino all’omicidio in strada.


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