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Colpo al Museo Renoir, ladri in fuga con opere per 9 milioni: il furto ripreso dalle telecamere

Caccia ai banditi, il furto a distanza di pochi mesi dal colpo gobbo al Louvre: i musei francesi sono finiti nel mirino?

di Lino Sasso -


Colpo al museo Renoir. Un blitz durato pochi minuti, un bottino milionario e due ladri al’opera ripresi dalle telecamere. Poi si dileguano prima dell’arrivo della polizia. Adesso è caccia agli autori del clamoroso furto al Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, in Costa Azzurra, dove nella notte sono state rubate quattro opere attribuite al celebre esponente dell’Impressionismo a cui il museo è intitolato. Il valore complessivo del bottino sarebbe di circa 9 milioni di euro. Nel corso della fuga i ladri hanno abbandonato una delle opere che è quindi stata già recuperata, mentre è in corso un’affannosa ricerca per provare a ritrovare anche gli altri dipinti.

Il colpo in pochi minuti

Il furto si è svolto in pochissimi minuti. L’allarme del museo è scattato alle 5.48 e appena cinque minuti dopo, alle 5.53, gli agenti della polizia municipale erano già giunti sul posto. Al loro arrivo, però, dei ladri non c’era già più traccia. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza avrebbero immortalato due uomini durante il raid e sono ora al centro delle indagini per risalire alla loro identità e alla possibile via di fuga.
Il museo, inaugurato nel 1960, si trova nell’ultima residenza di Pierre-Auguste Renoir, dove il pittore visse gli ultimi anni della sua vita fino alla morte, avvenuta nel 1919. La struttura custodisce dipinti, ritratti, paesaggi e nudi, ma anche mobili e oggetti personali dell’artista, tra cui il cavalletto e la sedia a rotelle.

Dopo il Louvre, il Renoir. Musei francesi sotto attacco?

Il furto a Cagnes-sur-Mer riporta inevitabilmente alla memoria il recente colpo al Louvre. Un precedente clamoroso durante il quale sono stati sottratti gioielli per un valore stimato intorno ai 100 milioni di dollari. Quattro sospettati sono stati arrestati per quel colpo, ma il bottino non è stato ancora recuperato. Adesso un nuovo ‘colpo al museo’ tiene con il fiato sospeso il mondo dell’arte francese. Per gli investigatori sarà fondamentale identificare i due uomini immortalati dalle telecamere quanto prima per aumentare le possibilità di eecuperare il bottino prima che finisca sul mercato nero delle opere d’arte.


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