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Politica

Poliziotti formati da Vannacci: scoppia il caso Torino

Piantedosi chiamato a chiarire i confini della legittima attività di aggiornamento professionale promossa dalle sigle sindacali

di Angelo Vitale -

Roberto Vannacci


La figura di Roberto Vannacci irrompe nei percorsi di aggiornamento e dibattito dei poliziotti a Torino, scatenando uno scontro che chiama in causa i vertici della Questura e del Viminale. La polemica è esplosa a seguito delle iniziative di approfondimento e dei seminari promossi sul territorio, in particolare nell’orbita delle attività di settore del sindacato maggioritario Siulp. Uno, in particolare con la partecipazione del generale divenuto eurodeputato. Oggetto, i temi legati alla sicurezza, alla certezza della pena e alle controverse tesi sulla “remigrazione”.

Il convegno con Vannacci

L’evento, concepito e pubblicizzato come un momento formativo e di confronto per il personale in divisa, ha sollevato le polemiche.

Alleanza Verdi e Sinistra, con un’interrogazione promossa dal deputato Marco Grimaldi, ha chiesto l’intervento immediato del questore di Torino. Si chiede che vengano revocate le autorizzazioni e tolto ogni patrocinio e agibilità istituzionale a seminari che vedano il generale nel ruolo di “docente” o relatore per gli agenti.

Secondo i promotori dell’iniziativa parlamentare, affidare la formazione dei poliziotti a chi sostiene tesi apertamente discriminatorie e ideologizzate incrina il principio di imparzialità e neutralità costituzionale della Polizia di Stato.

La spaccatura tra i sindacati

La vicenda ha spaccato anche la base sindacale della questura torinese, dove la scelta di affiancare la sigla di rappresentanza alle tesi vannacciane ha provocato prese di distanza e dure note di protesta da parte delle componenti storiche e confederali.

Il caso è ora sul tavolo del ministero dell’Interno. Piantedosi chiamato a chiarire i confini della legittima attività di aggiornamento professionale promossa dalle sigle sindacali. E a valutare l’inopportunità che figure dal forte profilo politico d’impatto svolgano un ruolo nella formazione attiva degli operatori della pubblica sicurezza.

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