Trump e il complotto sull’Ai: “Forze negative vogliono fermarla”
Il presidente Usa smorza paure e pericoli e rilancia la sfida tech alla Cina
Trump denuncia il “complotto” delle “forze negative” sull’intelligenza artificiale. Il presidente americano non ne può più di paure, allarmi e derubrica il rischio di un’apocalisse digitale a una sorta di grande manovra tesa a rallentare, inutilmente e per ragioni interessate, la corsa inarrestabile di una tecnologia attorno alla quale si stanno decidendo i destini del futuro del mondo. E degli stessi Stati Uniti che, tra ragioni politiche e militari, di sicurezza e squisitamente economiche, hanno puntato gran parte dello loro fiches proprio sulla corsa dell’Ai
Trump e il complotto contro l’intelligenza artificiale
Donald Trump ha parlato di intelligenza artificiale dall’Irlanda. E non sembra un caso che lo abbia fatto dall’Isola di Smeraldo, là dove gran parte di Big Tech ha trovato casa (fiscale) per le sue operazioni in Europa. “Ci sono molte forze negative che ne parlano e che non dovrebbero farlo, e parlano di cose che non accadranno”, ha spiegato il presidente Usa. Una sorta di mega-complotto, se vogliamo. Ma la paura che sottosta alla corsa dell’Ai è reale tra allarmi degli esperti e denunce di ricercatori che lasciano posti di lavoro per non essere “complici” nello sviluppo delle nuove tecnologie.
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Chi vince prende tutto
Una verità sull’intelligenza artificiale, però, Trump la dice. Chiara e netta. “Siamo all’avanguardia rispetto alla Cina nell’ Intelligenza artificiale, siamo il Paese più avanzato al mondo. E francamente, voglio che rimanga così, perché chi vince nel campo dell’Ia, vince”. Ed è vero. Chi domina l’algoritmo si assicura un predominio strategico che si può declinare in diversi modi: economico in primis, militare e politico poi. Come cantavano gli Abba, the winners take it all. E la Casa Bianca non vuol lasciare nulla a Pechino.
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