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Sport

La fuga da Cuba prima, la rinascita in Italia oggi: la seconda vita di Andy Diaz

Il sogno di un atleta completo che, dopo tanti sacrifici riesce a realizzarsi tra sport e televisione.

di Redazione -


di MIRKO GANCITANO

“Che storia incredibile”. È difficile trovare un’espressione più adatta per raccontare il viaggio di Andy Diaz, campione europeo di salto triplo, cubano naturalizzato italiano e, da ottobre, tra i protagonisti di Ballando con le stelle.

Nato nel 1995, Diaz cresce a Cuba avvicinandosi all’atletica, in un Paese segnato da una situazione economica sempre più difficile, dove anche coltivare un sogno sportivo sembra quasi un lusso. Andy, però, non smette di crederci. Durante le competizioni all’estero conosce Fabrizio Donato, uno dei grandi nomi del triplo italiano, e tra i due nasce un rapporto destinato a cambiare la sua vita.

Nel 2021 arriva la svolta. Durante uno scalo a Madrid con la nazionale cubana, Diaz decide di non ripartire. La fuga è studiata da tempo. Ai Giochi di Tokyo, quell’estate, avrebbe dovuto esserci, ma un infortunio muscolare lo costringe a seguirli da spettatore; il suo vero obiettivo, però, è ormai un altro: costruirsi un futuro lontano da Cuba. Arrivato in Italia, raggiunge Roma e bussa alla porta di Donato. Ad aspettarlo trova un abbraccio e un invito a entrare.

La storia dell’atleta

I primi mesi li trascorre a Ostia, ospite di Fabrizio, mentre prova a ricostruire la propria vita. Anche ottenere i documenti necessari non è semplice: per non perdere il turno all’ufficio immigrazione di via Patini arriva persino a dormire fuori dalla sede, poi, passo dopo passo, arrivano le gare, le opportunità e una nuova maglia: prima quella dell’Unicusano Livorno, quindi, dal 2024, quella delle Fiamme Gialle.

Ma il sogno non riguarda soltanto lo sport. Diaz riesce a portare in Italia anche la nonna e la madre, Milagros, che oggi gestisce una pescheria acquistata insieme ad alcuni amici a Ponte Milvio. Per loro è un nuovo inizio, lontano dalle difficoltà che avevano segnato la vita a Cuba. Ora Andy guarda ancora più in alto: il record mondiale. E chissà che il prossimo grande capitolo non possa arrivare proprio a Pechino. Intanto, tra salti, sacrifici e nuovi sogni, un’altra pagina della sua storia la scriverà davanti alle telecamere di Rai 1.

Dalla fuga alla rinascita, dal campo di gara alla televisione, il percorso di Diaz racconta una vita costruita con coraggio e talento, senza mai dimenticare il lungo viaggio che lo ha portato fin qui.

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