Ricomincia Blu notte, ma il caso di Garlasco sarà il grande assente
La spiegazione di Carlo Lucarelli: “Il caso Garlasco è ancora aperto, quindi è un tema da talk show. Io sono un narratore di storie, magari lo farò tra 10 anni”
Carlo Lucarelli torna su Rai3 con uno dei programmi che hanno segnato la storia della cronaca televisiva italiana. Da sabato 19 settembre, in prima serata, riparte “Misteri Dimenticati – Blu notte”.
Saranno sei le nuove puntate dedicate a cold case, delitti irrisolti e pagine oscure della criminalità italiana. Ma tra le storie raccontate non ci sarà quella che oggi catalizza più di tutte l’attenzione: il delitto di Garlasco. A spiegare il motivo è lo stesso Lucarelli. “Non lo raccontiamo non per uscire dal circo mediatico, ma perché è un caso ancora aperto ed è una cosa per giornalisti e talk show di approfondimento”, ha chiarito il conduttore. Blu notte punta infatti a costruire una narrazione complessiva delle vicende, mentre sul delitto di Chiara Poggi le indagini e gli accertamenti ancora in corso continuano ad aggiungere nuovi elementi al quadro. Con sviluppi praticamente costanti, ma rispetto ai quali al momento è impossibile prevedere gli esiti e, soprattutto, quando potrà essere messo un punto fermo.
Il ritorno in onda di Blu notte
“Mi mancava questo programma, ci sono tante storie da raccontare. Sono molto felice anche se è stato faticosissimo”, ha spiegato Lucarelli durante la presentazione della nuova edizione. Il ritorno di Blu notte riporta in Tv un format diventato negli anni un punto di riferimento per il racconto della cronaca nera. Il programma, andato in onda dal 1998 al 2012, riparte con una formula che guarda soprattutto ai casi del passato, dagli anni Settanta fino ai primi anni Duemila.
Le sei puntate attraverseranno epoche e vicende molto diverse. Ci sarà spazio per il Clan dei Marsigliesi e per la criminalità romana degli anni Settanta e Ottanta, ma anche per il Mostro di Udine e per uno dei misteri italiani più conosciuti, il delitto di via Poma.
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