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Pininfarina verso il delisting, scatta l’Opa di Mahindra

L'Opa degli indiani, un'operazione da 16,6 milioni di euro sul marchio iconico del Made in Italy

di Pietro Pertosa -


Vola il titolo Pininfarina, al punto che è stato sospeso per eccesso di rialzo: ciò perché Pf Holding ha deciso di lanciare un’Opa totalitaria sul resto delle azioni per procedere col delisting. Pf Holding è una società controllata da Tech Mahindra, impresa specializzata nell’elettronica e digitale che a sua volta afferisce al gruppo indiano omonimo dell’automotive. L’obiettivo dell’offerta pubblica di acquisto volontaria è quello di rastrellare il 21,177% delle azioni del capitale sociale ancora in mano agli investitori. Così si raggiungerebbe il 100% della proprietà e Mahindra potrebbe finalmente procedere al delisting della storica carrozzeria italiana.

Pininfarina verso il delisting

Il rialzo delle azioni ha pareggiato l’offerta pubblica di Pf Holdings. Che ha promesso il pagamento di un euro per ciascuna delle 16.660.587 azioni del capitale sociale ancora in mano al mercato. Un prezzo che, da solo, rappresenta e propone un premio pari al 20 per cento rispetto alla quotazione ufficiale alla chiusura del 15 settembre scorso. I conti sono presto fatti: il delisting di Pininfarina dall’Euronext Milano costerà a Mahindra poco più di 16,6 milioni di euro.

La corsa dei titoli

Le azioni, a poche ore dall’apertura di Piazza Affari, si sono subito alzate. Un aumento a doppia cifra, pari a circa il 18% che, in sostanza, ha allineato il valore dei titoli all’offerta avanzata dalla società Pf Holdings per l’acquisizione dell’intero capitale sociale. Pininfarina, dunque, viaggia speditamente verso il delisting. Si tratta di una mossa che tradisce un corso nuovo deciso ai piani alti del gruppo indiano. L’automotive è un settore in trasformazione, mai come in questi anni. E si punta, perciò, a una più ampia autonomia gestionale e decisionale.


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