Vince 223 milioni al Superenalotto, l’ex moglie chiede metà della fortuna
Il bar del supermercato di via Milano a Oggiono, nel Lecchese, dove è stata giocata la schedina del SuperEnalotto che ha centrato il "6" da 223.173.416,83 euro, il primo Jackpot del 2026 e una delle vincite più alte mai realizzate in Italia. 12 settembre 2026. ANSA/Stefano Cardini
Una vincita da oltre 223 milioni di euro al Superenalotto si è trasformata in una vicenda familiare e legale. Protagonista è un uomo lombardo di Oggiono, in provincia di Lecco, che lo scorso 11 settembre avrebbe centrato il jackpot record con una schedina da appena 5 euro.
La notizia della vincita al Superenalotto arriva all’ex moglie
La notizia della maxi vincita, inizialmente rimasta riservata, sarebbe però rapidamente circolata nella ristretta cerchia di amici del fortunato. Le voci sarebbero arrivate anche alla moglie dell’uomo, dalla quale è separato di fatto e che nel frattempo sarebbe tornata a vivere dai propri genitori a Frosinone.
La donna, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, avrebbe deciso di rivolgersi ai propri legali per rivendicare una parte consistente della somma. Il punto centrale della controversia riguarda infatti il regime patrimoniale scelto dalla coppia durante il matrimonio.
Il nodo legale
Secondo gli avvocati Alessandro Romanò e Chiara Messori, la separazione tra i coniugi non sarebbe mai stata formalizzata legalmente. I due vivrebbero ormai a centinaia di chilometri di distanza, ma dal punto di vista giuridico potrebbero risultare ancora legati dal regime di comunione dei beni.
La coppia avrebbe infatti sottoscritto la comunione legale nell’aprile del 2023. Da qui la richiesta avanzata dai legali della donna: ottenere il 50% della vincita, sostenendo che la somma rientrerebbe nella comunione patrimoniale tra i coniugi. In alternativa, sempre secondo le indiscrezioni riportate, la moglie avrebbe chiesto di valutare una forma di mantenimento mensile di importo particolarmente elevato.
La questione dovrà ora essere valutata sul piano giuridico. Saranno soprattutto le modalità con cui è stata effettuata la giocata, la situazione patrimoniale della coppia e l’eventuale assenza di una separazione formalizzata a determinare quali diritti possano essere effettivamente riconosciuti sulla maxi vincita.
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