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Garante Infanzia: “Il 10% dei minori non accompagnati nelle maglie della giustizia”

I dati del report presentato oggi, il ruolo "protettivo" dei sistemi di accoglienza

di Martino Tursi -


“Il 10% dei minori stranieri non accompagnati entra nel circuito della giustizia minorile, con un rischio maggiore rispetto ai minori italiani e agli stranieri che vivono in Italia con le famiglie”. Un dato inquietante contenuto nel report presentato oggi dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Marina Terragni curato dall’Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali. L’indagine ha coinvolto 110 operatori ed è stata redatta sulla base di ottanta casi presi in carico proprio dai servizi sociali.

I minori non accompagnati e la giustizia

Si apre un fronte anche per quanto riguarda la provenienza dei minori che finiscono ad avere a che fare con la giustizia. Secondo i dati del report, ci sarebbe tra di essi una forte rappresentanza di ragazzi provenienti dal Nordafrica, in particolar modo da Egitto e Tunisia. Altre nazionalità, pur se numericamente rilevanti tra le comunità di minori stranieri non accompagnati, risultano meno coinvolte come Bangladesh, Gambia e Ucraina.

Il ruolo dell’accoglienza

Secondo il Garante dell’Infanzia e i dati del report, a fare la differenza è il ruolo dell’accoglienza. Il punto focale sta nei Sai, ossia i sistemi di accoglienza e integrazione. Dai dati emerge che circa un minore straniero non accompagnato su quattro, infatti, è accolto nei Sai minori. Tra i ragazzi entrati nel circuito della giustizia minorile e analizzati dalla ricerca, invece, poco più di uno su dieci era transitato in un Sai prima della commissione del reato. L’effetto esercitato, dunque, sarebbe “particolarmente protettivo”.

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