Sardegna, tratto in salvo lo speleologo rimasto intrappolato
Trasferimento in elisoccorso per il 31enne salvato grazie all'aiuto di decide di operatori del soccorso alpino e speleologico e dei Vigili del Fuoco
Dopo oltre 26 ore di lavoro senza sosta, Luca Olmetto, lo speleologo di 31 anni rimasto intrappolato nella grotta di Su Gorropeddu, in Sardegna, è stato tratto in salvo.
L’uomo, residente a Codrongianos, in provincia di Sassari, era rimasto bloccato a circa dieci metri di profondità dopo il cedimento che aveva ostruito la cavità nel territorio di Urzulei, in Ogliastra. I tecnici del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e i vigili del fuoco sono riusciti a raggiungerlo dopo una complessa operazione.
Lo speleologo è stato liberato dal materiale roccioso che lo immobilizzava e riportato in superficie. Il personale sanitario lo ha quindi stabilizzato. Per lui è previsto il trasferimento in elicottero in ospedale, dove sarà sottoposto agli accertamenti e alle cure necessarie.
Il lavoro dei soccorritori
L’incidente si era verificato mentre il 31enne si trovava nella grotta insieme ad altri escursionisti. Il cedimento aveva improvvisamente bloccato il passaggio, intrappolandolo all’interno della cavità. Erano stati i compagni a lanciare l’allarme, facendo scattare la macchina dei soccorsi.
Nelle ore successive, le squadre erano riuscite a stabilire un contatto vocale con Olmetto, verificando che fosse vivo e in grado di rispondere. Un elemento fondamentale per proseguire le operazioni, mentre gli specialisti lavoravano per aprire un varco e raggiungerlo.
L’intervento si è rivelato particolarmente delicato per la presenza di grossi massi e detriti instabili. Prima di arrivare al cunicolo in cui si trovava lo speleologo, i soccorritori hanno dovuto liberare l’ingresso della grotta e mettere in sicurezza le pareti, riducendo il rischio di ulteriori crolli.
Le operazioni si sono svolte in uno spazio estremamente ristretto, di circa un metro e mezzo per un metro e mezzo, con condizioni di forte instabilità che hanno imposto cautela in ogni fase della rimozione.
Decine di specialisti impegnati nell’intervento
Al salvataggio hanno partecipato decine di operatori del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e dei vigili del fuoco. Sul posto sono intervenute la squadra del distaccamento di Tortolì e le unità Speleo alpino fluviali (Saf) del comando di Nuoro, affiancate da 16 specialisti Usar Medium, trasportati in elicottero dall’Aeronautica militare di Decimomannu.
A supporto delle squadre erano presenti anche altri operatori del Soccorso alpino e speleologico e diverse unità della Protezione civile di Dorgali. Per coordinare le attività è stato allestito un posto di comando avanzato nei pressi della grotta.
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