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Papa Leone XIV ai vescovi: “Le famiglie siano protagoniste della missione della Chiesa”

Leone XIV esprime gratitudine per il lavoro svolto e indica le priorità pastorali per il futuro delle Chiese locali

di Mauro Trieste -


Il Papa, ricoverato al Policlinico Gemelli, ha inviato un messaggio ai cardinali e ai vescovi riuniti in Vaticano per il summit sulla famiglia, offrendo un contributo di indirizzo pastorale e istituzionale al termine dei lavori. Pur impossibilitato a partecipare personalmente all’incontro, il Pontefice ha voluto manifestare la propria vicinanza ai partecipanti e ribadire il ruolo centrale della famiglia nella vita della Chiesa. “Come sapete, in questi giorni non mi è stato possibile essere tra voi. Vi ringrazio di cuore per le vostre preghiere e per il lavoro che avete svolto assieme. La condivisione delle vostre esperienze e il vostro ascolto attento costituiscono veramente un dono per tutta la Chiesa”, scrive nel messaggio datato “Vaticano, 13 ottobre”.

Un richiamo alla corresponsabilità ecclesiale

Nel testo emerge un forte accento sulla dimensione collegiale della missione della Chiesa. Leone XIV rivolge un ringraziamento particolare alle famiglie intervenute al summit, riconoscendo il contributo offerto attraverso la testimonianza delle proprie esperienze, ma estende la sua gratitudine anche ai Capi delle Chiese Cattoliche Orientali e ai presidenti delle Conferenze episcopali per l’impegno organizzativo e il lavoro preparatorio che ha accompagnato l’incontro. Il messaggio si inserisce nel solco del magistero degli ultimi anni, che ha progressivamente rafforzato il coinvolgimento dei laici e delle famiglie nei processi di discernimento ecclesiale e nelle scelte pastorali delle comunità locali.

Le indicazioni per le diocesi dopo il summit

Guardando alla fase successiva ai lavori vaticani, il Papa invita vescovi e conferenze episcopali a non limitare il confronto all’ambito dell’incontro romano, ma a trasferirne i contenuti nelle realtà territoriali. “Leggerò i frutti del vostro lavoro e delle vostre discussioni e, a suo tempo, offrirò le mie riflessioni”, afferma, incoraggiando fin da subito la condivisione delle esperienze maturate durante il summit con diocesi e comunità locali. Il riferimento esplicito ad Amoris Laetitia conferma la volontà di proseguire lungo il percorso pastorale tracciato dall’esortazione apostolica, promuovendo una collaborazione sempre più stretta tra famiglie e istituzioni ecclesiali. In questo contesto, il Santo Padre auspica che i nuclei familiari siano “sempre attivamente coinvolti nella vita e nella missione delle vostre Chiese locali” e possano contribuire all’individuazione delle future priorità pastorali.

Nel congedarsi dai partecipanti, il Papa affida loro il compito di trasmettere alle rispettive comunità la sua vicinanza spirituale e il suo incoraggiamento. Infine rinnova una richiesta che accompagna costantemente il suo pontificato, chiedendo di pregare per lui “come io faccio per voi”, in un richiamo reciproco alla comunione ecclesiale e alla responsabilità condivisa nella missione della Chiesa.

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