L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Tecnologia

Meteo, con l’IA le previsioni fino a sei settimane: cosa cambia

Il gruppo di studio del MIT ha messo a punto un modello capace di correggere gli errori delle previsioni meteorologiche

di Flavia Romani -


Prevedere il meteo con maggiore precisione fino a sei settimane: potrebbe diventare possibile grazie all’IA. Parliamo di una nuova tecnica sviluppata dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit). Il gruppo di studio ha messo a punto un modello di apprendimento automatico capace di correggere gli errori delle previsioni meteorologiche esistenti, migliorandone sensibilmente l’accuratezza anche oltre le due settimane. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature.

Meteo, come funziona il nuovo modello con l’IA

Il sistema utilizza il machine learning per intervenire sulle previsioni già elaborate, correggendone gli errori e aumentando l’affidabilità delle stime nel periodo compreso tra due e sei settimane. Applicato a un modello di riferimento, l’approccio ha permesso di raddoppiare la precisione delle previsioni in questo intervallo temporale.

La novità è particolarmente rilevante perché le previsioni meteorologiche diventano progressivamente meno affidabili con l’aumentare della distanza temporale. Per le proiezioni sub-stagionali, comprese tra le previsioni a medio termine e quelle stagionali, ottenere risultati migliori rispetto alle medie climatiche rappresenta una sfida scientifica ancora aperta.

Il modello sviluppato dal Mit è riuscito a superare proprio questo limite, mostrando prestazioni migliori rispetto alle medie climatologiche di riferimento.

Dalle ondate di freddo alle inondazioni

Il miglioramento riguarda sia le condizioni meteorologiche medie che la capacità di anticipare eventi estremi, come alluvioni e ondate di freddo. Un risultato che potrebbe avere ricadute concrete su diversi settori, dall’agricoltura alla produzione energetica, dove disporre di indicazioni affidabili con settimane di anticipo aiuta a pianificare le attività e a gestire le risorse.

“Questo metodo non solo migliora le previsioni medie, ma anche quelle degli eventi meteorologici estremi” ha spiegato Judah Cohen, coautore dello studio e ricercatore del Mit, sottolineando l’importanza di anticipare fenomeni potenzialmente molto impattanti per la società.

Il test con il Centro europeo

Per sviluppare il sistema, il gruppo ha utilizzato il cluster di supercalcolo Mit Engaging. Il modello ottenuto, tuttavia, non richiede necessariamente un supercomputer per funzionare. La sua efficacia è stata inoltre valutata attraverso una collaborazione con il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf). Durante una competizione del 2025, il sistema ha dimostrato di poter superare le medie climatologiche, aprendo nuove prospettive per le previsioni meteorologiche a lungo raggio.


Torna alle notizie in home