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Economia

Mastrantonio (Nuclitalia) e il punto della situazione sull’atomo in Italia

L'amministratore delegato della società ha parlato a Brindisi al tavolo di confronto "I colori dell'energia"

di Pietro Pertosa -


Entro fine anno “completeremo i dossier più importanti”: Luca Mastrantonio, amministratore delegato di Nuclitalia rilancia la sfida dell’atomo. E lo fa all’evento di Brindisi “I Colori dell’energia”. Allo stato attuale, ha spiegato il Ceo dell’azienda tra i cui soci ci sono Enel, Leonardo e Ansaldo Energia, le attività sono molto effervescenti. L’obiettivo sarà quello di farsi trovare pronti per riportare anche in Italia, e concretamente non solo sulla carta bollata, l’energia nucleare.

Nuclitalia, a che punto siamo

Mastrantonio ha fatto il punto della situazione a Brindisi. “Stiamo lavorando su tutti i fronti: selezione delle tecnologie, analisi della supply chain, scenari energetici e modelli di partnership. Le attività hanno raggiunto uno stadio molto avanzato e procedono in linea con il programma. Entro la fine dell’anno puntiamo a completare i dossier più importanti”. Quindi ha proseguito: “Stiamo conducendo assessment presso alcuni tra i principali fornitori italiani, per valutarne le capacità produttive, le qualifiche, le certificazioni e la solidità finanziaria”.

“Un approccio olistico”

L’ad Nuclitalia ha poi continuato: “Il nostro approccio è olistico: analizziamo tutte le dimensioni che concorrono alla realizzazione di un futuro programma nucleare, perché solo attraverso una valutazione complessiva è possibile misurare il reale potenziale del sistema Paese”. Già, è una necessità quella di valutare ogni aspetto della questione, non lasciare nulla al caso quando si ha tra le mani una missione fondamentale come è quella di contribuire, in maniera solida e rilevante, al mix energetico italiano del futuro. Ed è proprio questo uno degli argomenti più interessanti da affrontare.

Quale mix energetico per l’Italia?

Mastrantonio, su questo, dice la sua: “L’energia nucleare, se i costi si riveleranno sostenibili, potrà permettere di diversificare il mix di produzione italiano e ridurre la dipendenza dal gas, ma i tempi saranno lunghi”. Dunque ribadisce un concetto importante: “Le condizioni perché ciò avvenga sono la creazione di un’Autorità indipendente per la sicurezza del settore formata da tecnici e l’apertura a modelli di finanziamento pubblico-privato”. Ciò che chiede il comparto da un bel po’ di tempo.

Fare il check sulla catena italiana

“Abbiamo avviato un confronto approfondito con i principali progettisti nucleari internazionali e stiamo acquisendo una conoscenza sempre più dettagliata della catena di fornitura italiana”, ha dichiarato inoltre il Ceo Nuclitalia Mastrantonio. “Questo lavoro ci consente di valutare, su basi concrete, quali competenze, capacità industriali e opportunità di sviluppo il nostro Paese possa mettere in campo. La sfida non riguarda soltanto la scelta della tecnologia, ma anche la capacità dell’Italia di costruire attorno al nucleare un sistema industriale competitivo, qualificato e integrato nelle filiere internazionali. È su questa visione complessiva che stiamo lavorando, per comprendere quale contributo la nostra industria possa offrire a un eventuale programma nucleare nazionale”.

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